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Confidenze di una coppia aperta
Data: 20/09/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: SexCulture
... Ma D. avrebbe sicuramente rifiutato inventando una scusa, e invece: “ok andiamo”. Con uno sguardo fulminai L., sapevo che voleva provocarmi per poi una volta fatto uscire D. farci una scopata magnifica, ma io ero veramente attratta da D. e veramente eccitata, anche se mai avrei superato il limite. Comunque una volta in camera, facemmo partire la musica e iniziammo a ballare con D. che molto professionalmente ci faceva vedere i primi passi. Ognuno li provava da solo con D. che ogni tanto ci correggeva. Poi L. si avvicinò a me e iniziò a provarli con me. D. ci corresse e ripetè i passi con me, ma a quel punto mio marito si avvicinò e mi cinse da dietro mentre davanti avevo D. e continuarono a ballare. Io ero nel mezzo a due uomini che mi attraevano tantissimo (L. nonostante fosse mio marito mi attraeva sempre terribilmente), mio marito iniziò a strusciarmelo dietro mentre D. era più cauto ma anche lui piano piano si faceva sempre più audace sia con gli strusciamenti che con le mani. Io ero eccitatissima, il cuore mi pulsava a mille, mi girava la testa ma mi lasciavo guidare da loro, non facevo nulla, se non muovermi un poco a ritmo di musica. Poi mio marito sempre da dietro iniziò a baciarmi il collo, e quella fu la molla, non capii più nulla, partii anche io iniziando a toccare con le mani il petto di D. e con l’altra il culo di L.. quindi anche D. iniziò a baciarmi, uno mi baciava in bocca mentre l’altro mi baciava il collo. E già qui sperimentai la prima cosa complicata del ...
... sesso con più ragazzi.. ovvero la dissociazione dei luoghi del piacere. Non ero abituata a essere baciata in più parti contemporaneamente.. Così da subito iniziai a bagnarmi e a perdere il controllo. Lentamente mi sollevarano il vestito e rimasi nuda con i tacchi dato che non portavo la biancheria. Io con le mani andavo da per tutto e loro facevano lo stesso con me. Eravamo in piedi in mezzo alla stanza. Li spogliavo assieme, volevo che ci fosse perfetto equilibrio, mentre sbottonavo la camicia a D. a L.levavo la maglietta. Le mie mani indugiavano sulle spalle e sul petto nudi dei due. Non avevo mai visto due uomini nudi insieme. Due uomini nudi, che erano in quella camera soltanto per me, per provare piacere grazie a me, e per donarmi piacere. Fremevo di desiderio, le mie mani percorsero i loro corpi, giù, giù, fino ad accarezzare i membri già eccitati, in piena erezione che mi sfioravano i fianchi, la pancia, la schiena. Li toccavo, li stringevo, li muovevo. Non capivo più nulla, ero in trance. Levai le mutande a D. che mostrò un cazzo ben messo, un gran bel cazzo, scappellato in cima e cosa che mi faceva impazzire, era particolamente duro.. Non capivo più niente, lo volevo dentro quel bel cazzo, non ne potevo più. Inutile dire che a quel punto ero già inzuppata e pronta a concedermi a loro. Mi adagiarono seduta sul letto e mentre D. cominciò a leccarmi davanti, L. mi presentò il suo arnese di fronte alla bocca. Credo che sia stato uno dei pompini peggio riusciti della ...