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Wild wednesday
Data: 29/09/2020, Categorie: Etero Autore: Frank721
... con una mano, mentre questo si ergeva sempre di più. Mi segai per qualche minuto raggiungendo la mia piena forma di 20 centimetri, pensando a Greta, a quelle tette perfette che si intuivano essere senza reggiseno, a quel suo culetto meraviglioso fasciato dai leggins neri, a quello sguardo interessato soffermato sul mio pacco costretto nei jeans… chiusi gli occhi, respirando velocemente, appoggiandomi con una mano a una parete della doccia, leggermente curvo in avanti, mentre la mia mano scorreva su e giù lungo il mio cazzo in piena forma, la cappella tesa, violacea e pulsante, pronta a esplodere. Immaginai Greta lì, di fronte a me, nuda, la pelle bianchissima cosparsa di efelidi come il viso, i capelli bagnati ridotti a ciocche gocciolanti. La immaginai inginocchiata di fronte a me intenta a succhiarmi il cazzo, la cappella avvolta fra quelle labbra carnose… Con uno sforzo di volontà mi impedii di andare avanti, trattenendomi dal venire. Respirai profondamente aspettando che l’erezione passasse. Rimasi sotto l’acqua per ancora una decina di minuti e poi uscii dalla doccia. Per le nove meno cinque entrai in cucina, lavato e profumato, ma ancora scosso dalla tempesta ormonale avuta sotto la doccia. Non era così sorprendente, dopo tutto erano due mesi che non facevo del buon sano sesso. Trovai solamente Greta in cucina intenta a lavare i piatti nel lavandino rimasti sporchi dal pranzo. Mi offrii subito di aiutarla ma lei rifiutò, aggiungendo con un tono piuttosto ...
... piatto che eravamo solo noi due a cena. La guardai in tralice mentre apparecchiavo, capendo che qualcosa non andava. -Senti, dopo ti va di andare all’Howl?- un locale turistico piuttosto famoso di Dublino –oggi è mercoledì, c’è il Wild Wednesday stasera- sostanzialmente era la sera in cui offrivano qualsiasi cosa, dai cocktails alle pinte di Guinness, a 2.50€ l’uno. –No guarda Fra, stasera no, mangiamo e poi ho solo voglia di andare a letto e chiudere sta giornata- -perché? Che è successo?- -Non mi va di parlarne…-. Mi avvicinai al suo fianco appoggiandomi di spalle al lavandino –dai sono io… Che è successo? Cos’è Damien ci ha provato con un’altra?- La mia intenzione era quella di farla ridere, ma dall’occhiataccia che mi lanciò capii che avevo toccato il tasto giusto, anche se nel modo sbagliato. Damien era un ragazzino svizzero nella stessa classe di Greta, suo coetaneo circa, per il quale Greta si era presa una cotta. Me l’aveva fatto anche conoscere, ma da maschio qual sono l’avevo riconosciuto per quello che era: “quello è un porco” le dissi subito dopo. Il classico ragazzino belloccio con l’abitudine di prendere per il culo le ragazze come Greta confessando chissà quali sentimenti, chiamandole “darling” ecc. al solo scopo di portarsele a letto e poi scaricarle. Lo so, suona un po’ ipocrita detto da me, ma almeno io sono limpido nelle mie intenzioni e non illudo né inganno nessuna. Feci sparire immediatamente il sorrisetto dal mio volto e la guardai ...