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Un pomeriggio al centro commerciale
Data: 03/10/2020, Categorie: Etero Autore: bellidiego
Con l'inverno alle porte le giornate si facevano sempre più corte, il sole calava subito e l'oscurità ci proteggeva e come un velo opaco sfumava i contorni dei nostri corpi rendendoli indecifrabili, donandoci l'intimità necessaria per quei momenti di passione irrefrenabile, che ci faceva dimenticare di essere in un parco pubblico. Ci incontravamo sempre al solito posto, lei mi aspettava al binario dove sapeva che sarebbe arrivato il treno, io puntuale come sempre scendevo dal mio vagone e mi dirigevo verso la stazione e, fatti pochi passi, la trovavo lì ad aspettarmi. Quando finalmente eravamo l'uno di fronte all'altra, rimanevamo in silenzio per non interrompere quel momento tanto atteso che ci faceva vibrare entrambi di desiderio, lo assaporavamo per qualche secondo guardandoci negli occhi con un sorriso malizioso e allo stesso tempo innocente, poi le nostre labbra si sfioravano con dolcezza, quasi volessero gustarsi a piccole dosi, assaporandosi un po' alla volta finché il contatto diventava più deciso e la lingua si faceva strada per avere la sua fetta di torta, sia da un lato che dall'altro, formando un abbraccio umido e sensuale che con movimenti sinuosi e profondi infiammava subito il nostro spirito e il nostro desiderio reciproco. Senza indugiare su inutili convenevoli e frasi di circostanza e avviandoci verso l'uscita della stazione decidevamo dove andare. Quel giorno era particolarmente freddo e l'idea del parco non ci convinceva nonostante avessi preparato la ...
... borsa con tutto l'occorrente, compresa una seconda coperta, da usare per coprirci qualora ne avessimo avuto bisogno. L'ultima volta infatti non era andata nel migliore dei modi, avevamo piazzato il playd sull'erba, coperti da un grande salice che con i suoi rami fungeva da sipario naturale allontanando gli sguardi indiscerti dei passanti, ci eravamo spogliati alla bene e meglio per riuscire allo stesso tempo nell'intento di fare sesso e ripararci dal freddo, lei era inginocchiata con le mani poggiate a terra formando una pecorina perfetta. Ma il freddo si faceva sentire e nonostante l'eccitazione del momento non riuscivo a mentenere l'erezione abbastanza a lungo e quindi dovetti rinunciare. Fu lei a proporre quell'idea folle che mi lasciò per un momento senza parole. - "Ci ho pensato in questi giorni, non possiamo andare di nuovo al parco, ormai è inverno" disse guardandomi negli occhi come se volesse carpire qualche segnale dal mio sguardo, poi continuò "una volta io e un mio amico l'abbiamo fatto al centro commerciale, ti andrebbe di provare?" - "E dove di preciso? Non dirmi di nuovo nel bagno pubblico, quella è stata un'esperienza che non vorrei ripetere!" risposi io preoccupato, memore di quello che potrei definire l'amplesso più squallido della mia vita, o per lo meno uno dei peggiori. - "ma no sciocchino!" riprese lei accennando un sorriso "puoi stare certo che non si ripeterà. Intendevo di farlo nel camerino di prova di un negozio, entriamo, prendiamo qualcosa ...