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Un pomeriggio al centro commerciale
Data: 03/10/2020, Categorie: Etero Autore: bellidiego
... da provare, ci chiudiamo nel camerino e..." mi disse con estrema naturalezza, Lidia era una giovane ragazza orientale con diverse esperienze alle spalle, ma non avendo punti di appoggio in città aveva cominciato a vivere le sue avventure un po' dove capitava, proprio come me. Ogni tanto mi raccontava i posti strani dove aveva fatto l'amore o semplicemente si era fatta masturbare, mi piaceva uscire con lei perché aveva sempre voglia e anche mentre parlavamo del più e del meno finivamo per parlare di sesso, magari cogliendo il doppio senso di una parola o semplicemente cambiando discorso in modo repentino, ispirati da una coppia che passeggiava o dal seno gigante dalla signorina sul manifesto pubblicitario. Eppure quella volta rimasi spiazzato, provai ad immaginare come avremmo potuto fare ma avevo in mente solo l'immagine di una stanzetta angusta, chiusa da una morbida tenda che lasciava spiragli sui lati lasciando intravedere ciò che accadeva al suo interno. Per quanto l'idea in certi istanti mi eccitasse avevo il timore di beccarmi una denuncia per atti osceni e quindi la interruppi provando a proporre un'alternativa - "la fai facile tu! ma pensi che una semplice tendina possa nascondere quello che succede nel camerino? proviamo al cinema come abbiamo fatto al nostro primo appuntamento, ricordi?" - "ma cosa dici! Conosco il posto giusto, niente tendine" riprese lei, sembrava molto sicura di se "ci sono le stanze in una zona appartata del negozio che si chiudono con ...
... le porte rigide, dobbiamo solo stare attenti a non farci vedere da sotto, potremmo usare gli zaini per coprire la parte aperta così non si vedrà niente! fidati, nessuno se ne accorgerà" - "non lo so, mi sembra un'idea così folle e rischiosa... sai che non mi tiro mai indietro, andiamo a vedere questo posto poi decidiamo" risposi ancora titubante ma curioso di scoprire come la situazione potesse evolversi. - "dai non fare il difficile, lo so che appena mi vedrai nuda non saprai resistere" chiuse così il discorso, sganciandosi un bottone della camicietta, come se volesse darmi un assaggio dello spogliarello a cui avrei assistito una volta entrati in quel camerino. Non si sbagliava affatto, aveva un corpo perfetto. Come tutte le orientali non era molto alta, il suo seno era abbondante e sodo, sopra la media rispetto alle donne del suo paese, il sedere rimaneva su sfidando qualsiasi legge di gravità, il suo monte di venere era la cosa più sensuale con quella sottile peluria bruna che non lasciava troppo spazio all'immaginazione, la sua pelle era setosa e profumata. Quando era nuda davanti a me non ero in grado di trattenermi, ogni centrimetro del mio corpo veniva attratto come una calamita. Appena dentro al negozio mi resi subito conto di quanto quel posto fosse affollato, c'erano mamme che portavano i figli piccoli, donne e uomini di tutte le età che già cercavano i regali di natale per la famiglia, c'erano molti commessi indaffarati che piegavano le cose lasciate in ...