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Il club degli amici - (cap. ix di xvi)
Data: 03/10/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: suntopless
... l’ultimo giorno dell’anno e l’avevo invitata a partecipare alla cena, soltanto alla cena, insieme a noi. Invito esteso ovviamente anche a suo marito, che non conoscevamo. Aveva il compito di indirizzare tutti gli ospiti della serata direttamente giù, al piano seminterrato. A ricevere gli ospiti all’ingresso del salone appena allestito, invece, c’eravamo piazzati io e Yoko che come sempre si comportò come splendida padrona di casa. La serata si svolse tranquillamente. Si parlava, si rideva, si mangiava e beveva. Simile a tante altre cene dell’ultimo dell’anno. Destò sorpresa ed ilarità l’ingresso in sala dei camerieri in tenuta adamitica. I quattro ragazzi indossavano soltanto un papillon rosso, mentre le quattro ragazze un cerchietto con un fiocco rosso tra i capelli. Nient’altro! I camerieri si comportarono bene e tutto sommato anche i soci si comportarono bene. Si limitarono soltanto a guardare gli otto giovani, magari facendo qualche apprezzamento, ma molto soft, senza allungare le mani o cose simili. Tra tutti un cameriere attirò l’attenzione dei soci. Sia degli uomini che delle donne, per motivi diversi! Un ragazzo di colore aveva tra le gambe una sorta di proboscide al posto di un normale pene! Ma non solo lungo, anche piuttosto largo. Ed era in uno stato di tranquillità: figuriamoci come sarebbe potuto diventare in erezione quel mastodontico pene! Le signore se lo mangiavano con gli occhi. Non potevano fare a meno di gettare lo sguardo lì, sul suo attrezzo. ...
... Anche noi uomini lo guardavamo stupefatti, increduli che potesse esistere una dotazione del genere. Terminata la prima parte della serata, dopo il classico countdown di mezzanotte e relativo brindisi, i soci stavano lentamente raggiungendo il piano di sopra. Si erano già formati alcuni gruppi, ma io ero curioso di sapere se qualcuno tra i camerieri avesse intenzione di restare con noi. Quello che sembrava essere il loro capo, o meglio il loro portavoce, mi riferì che sarebbero rimasti lui più due ragazzi e soltanto due ragazze. Con mia grande sorpresa l’unico dei ragazzi che aveva deciso di non restare era proprio il ragazzo di colore superdotato. Che dispiacere per le signore! Fu allora che mi si avvicinò Teresa, preoccupata perché dopo la mezzanotte non aveva più visto Luca, suo marito. Le chiesi se aveva già visto al piano superiore e lei mi confermò che Luca non era di sopra. Provammo ad uscire, per vedere se Luca aveva deciso di prendere una boccata d’aria fresca fuori in giardino. Niente! Ci stavamo preoccupando, temevamo che Luca si fosse sentito male e si trovasse chissà dove! Rientrammo e decidemmo di fare un altro giro al piano superiore, dentro il salone dei nostri incontri. Non era neanche lì, confermato! Provammo ad andare nella zona dei bagni: niente anche lì! Fu mentre uscivamo dai bagni che entrambi udimmo dei gemiti di godimento che non sembravano provenire dal salone. Ci guardammo e provammo a salire ancora più su da una piccola scala a chiocciola. Al ...