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Il club degli amici - (cap. ix di xvi)
Data: 03/10/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: suntopless
... sapendo che l’uomo non era un nostro socio si sarà concessa senza tante resistenze ed all’uomo non sarà parso vero potere approfittare di un bocconcino così bello, così giovane, così fresco e soprattutto così disponibile! “Che male c’è?” interruppe i miei pensieri Maria “C’è che non siamo come voi! Siamo persone normali!” “Ah, ah, Maria!” la rimproverai di nuovo. “Chiedo scusa di nuovo! Non voglio offendere! Voglio solo dire che per voi è diverso, lo fate d’accordo fra di voi. Noi invece non abbiamo mai neanche pensato queste cose!” “Beh, non è del tutto vero!” affermai. “Come no? Glielo posso giurare, signor John! Come può pensare…” fece Maria quasi risentita. “In realtà” le risposi “anche tu hai le tue fantasie, le tue esigenze. Lo so! Perché ti ho vista, sai?” le dissi. “Vista? Che cosa ha visto?” mi chiese dubbiosa. “Già che hai visto? Mi incuriosisci!” domandò Yoko. “Una mattina avevo bisogno di un documento e sono passato dall’ufficio del club per prenderlo. Pensavo di essere solo, ma mentre lo prendevo ho sentito dei rumori provenire da qui, dal salone. Mi sono affacciato ed ho visto Maria tutta nuda…” stavo rispondendole. “Oddio! Che vergogna! No! Basta così!” mi interruppe Maria portandosi le mani in faccia come per coprirsi dalla vergogna. “Continua invece. Continua pure. Sono curiosa!” mi incitò Yoko. “Dicevo che ho visto Maria tutta nuda su di un lettone che armeggiava con due vibratori…” “Ah! Due!” esclamò Yoko. “Sì!” ...
... le risposi e continuai “Due vibratori! Uno infilato davanti ed uno dietro, contemporaneamente!” “Che vergogna! Che vergogna!” quasi gridava disperata Maria. Sembrava, per intanto, aver dimenticato quel che il marito stava facendo poco distante. Poi, a testa bassa confessò “Sì, è vero! Ma solo una volta. L’ho fatto solo una volta! Ero curiosa! Scusate! Non lo farò mai più!” “Non occorre scusarsi, Maria!” cominciò Yoko “E’ normale avere delle esigenze. Questo semmai prova che tutti ogni tanto le abbiamo. Adesso capisci perché ti chiedevamo di non fare piazzate qui davanti a tutti? Di lasciare tranquillo tuo marito? Poi più tardi, a casa, se vorrai, potrete parlarne. Ti ricordo però di tenere bene in mente in quel momento l’episodio che ci ha appena raccontato John!” Quando ci si metteva la mia Yoko diventava convincente, nulla sembrava fermarla, neanche i muri più resistenti. Con molta sensualità, senza avere nulla concordato prima, sia io che Yoko durante le sue ultime parole avevamo cominciato a carezzare Maria. A sbottonarla un po’. A stringerci a lei. Finimmo piano piano con l’adagiarci nel letto più vicino e mentre io mi spogliavo un po’, Yoko la carezzava e spogliava delicatamente. Poi mentre Yoko cominciava a spogliarsi, io continuavo a spogliare Maria. Che orribile visione quella di un reggiseno ed una mutanda (sì, mutandona, piuttosto antiquata!) per nulla coordinati e per nulla sensuali! Ma continuammo. In breve fummo tutti e tre stesi sul letto ...