1. Un anno strano - marianna


    Data: 03/10/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: suntopless

    ... avevo ormai fuori posto.
    
    Nel frattempo lei alzò i glutei e tolse i suoi.
    
    Eravamo nudi.
    
    Lei si stese meglio sul letto e mi invitò a sdraiarmi su lei.
    
    Avevo paura.
    
    “Ma come, qui? C’è Lucio!”
    
    “Ti ho già detto che non si sveglierà fino a domani! Vai tranquillo!”
    
    E di nuovo allungò la mano verso il cazzo del figlio e glielo agitò un po’ senza alcuna reazione esteriore.
    
    Ero ancora un po’ titubante, ma lei si girò verso la testa del figlio e cominciò quasi urlando a chiamarlo: “Lucio, Lucio, Lucio!”
    
    Nessuna reazione.
    
    Mi fiondai su Marianna.
    
    Ricominciammo a baciarci ed a toccarci. In breve scivolai dentro lei che era già piuttosto bagnata.
    
    Era una donna molto focosa. Una di quelle che durante il sesso non solo ansimano tanto ma urlano addirittura.
    
    Per tutta la scopata non fece altro che incitarmi: “Di più, di più!” oppure “Più forte, più forte!”
    
    E quando il mio ritmo si fece forsennato, con le palle che fragorosamente sbattevano su lei, mi disse di chiamarla puttana, di gridarle puttana!
    
    Mi sembrava poco carino, ma lei insistette, mi disse che avrebbe goduto di più.
    
    “Puttana! Ti spacco, bella puttana!”
    
    “Sì, sono una puttana. Mi piace scopare! Fottimi, fottimi più forte!”
    
    Senza ritegno andammo avanti così finché le riempii la fica.
    
    Non terminammo lì. Cambiammo diverse posizioni quella notte.
    
    Dopo averla riempita più volte, mi rivestii, la salutai e tornai a casa che ormai era quasi giorno.
    
    Il venerdì successivo, mentre mi ...
    ... trovavo con il solito gruppo di amici, Maurizio e Giuseppe mi presero in disparte.
    
    Con sorrisetti maliziosi mi chiesero cosa era successo quando avevo accompagnato Lucio a casa.
    
    “Nulla! Ho lasciato Lucio nelle mani della madre e sono andato via a casa!”
    
    Cominciarono a prendermi in giro. Non credevano a quello che avevo detto.
    
    “Ma dai, lo sappiamo che la mamma di Lucio è una mangiauomini! Racconta, su!”
    
    “Ma cosa state dicendo, ma che vi state inventando!”
    
    “Ma lo sanno tutti cosa è successo un paio di mesi fa ad Aldo!”
    
    “Io non lo so cosa è successo ad Aldo!”
    
    “No? Te lo diciamo noi! Anche lui ha accompagnato Lucio a casa, lo ha consegnato come dici tu alla madre, ma prima di andare via è stato trattenuto perché la ninfomane ha voluto scopare con lui tutta la notte!”
    
    “Ma che storie raccontate? Cazzate!” cercavo a tutti i costi di negare.
    
    “Peccato che Aldo non venga questa sera perché altrimenti ci piacerebbe un bel confronto!” e scoppiarono a ridere.
    
    “In ogni caso smettetela! Non vedete che c’è Lucio laggiù? Potrebbe sentirci! Dai, su!”
    
    Si decisero a smettere non prima però di avermi raccontato altre brevi storie di cui si parlava in giro. Tra le altre, che Marianna spesso arrotondava lo stipendio con i doppi turni in ospedale e proprio in queste occasioni, specie in quei lunghi e noiosi turni notturni, lei pure in ospedale scopava con chissà quanti uomini.
    
    Ero incredulo!
    
    A volte le malelingue diffondono certe storie in giro che partono ...
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