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Un anno strano - marianna
Data: 03/10/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: suntopless
... da alcuni particolari insignificanti ma poi diventano delle storie quasi inverosimili. Però, a pensarci bene, a me era accaduto per davvero! Marianna mi aveva veramente trattenuto tutta la notte! Domenica nel pomeriggio, piuttosto che raggiungere i ragazzi, decisi, non so per quale motivo, di andare da Marianna. Arrivato sotto casa citofonai una prima e poi una seconda volta senza ricevere alcuna risposta. Decisi deluso di andare via e di raggiungere il gruppo. Stavo aprendo la portiera della mia auto quando mi sentii chiamare. Era lei! Mi venne incontro e mi salutò. Stava appena tornando dall’ospedale. Era stata una lunga giornata con un doppio turno! Mi chiese cosa stessi facendo lì e senza aspettare alcuna risposta mi invitò a salire su da lei. Come era ovvio non appena a casa lei cominciò a spogliarmi e quando terminò la sua opera cominciò a spogliarsi anche lei. Mi aveva detto che era appena tornata dall’ospedale dopo un doppio turno stancante, ma i suoi slip erano vistosamente sporchi. Ed anche sulla poca peluria che le copriva la fica c’erano evidenti segni di sperma rappreso! La cosa non mi disturbò, anzi mi fece eccitare ancora di più. Mi sentivo un toro da monta. Finimmo a letto a scopare con la stessa intensità della volta precedente. Anche questa volta tra urla, parolacce e respiri affannosi. Prima di andare via questa volta parlammo un po’. Tra le altre cose mi disse che ogni volta che avessi avuto voglia di ...
... “svuotarmi le palle”, disse proprio così, non avrei dovuto fare altro che raggiungerla e chiederglielo. Mi mise ancora la lingua in bocca e ci salutammo. Con Marianna cominciai così una relazione mentre contemporaneamente continuavo quelle con le altre donne di quell’anno strano. Una relazione diversa. Nel senso che mentre con le altre donne ci davamo sempre degli appuntamenti, dei giorni in cui ci saremmo rivisti, con Marianna invece ci lasciavamo sempre senza alcun arrivederci. Lei non mi chiamò mai. Ero io che quando avevo voglia di scopare, di “svuotarmi le palle” appunto, la andavo a trovare e lei non si negava mai. Solo una volta tentai di farle una sorpresa in ospedale e mi andò buca. Entrai, chiesi di lei e la raggiunsi al piano in cui lavorava. Cercavo lungo i corridoi allungando lo sguardo dentro le varie stanze, ma non la vedevo. Fu una infermiera a fermarmi ed a chiedermi cosa desiderassi, chi cercassi. Non appena le dissi il nome, mi squadrò dalla testa ai piedi e mi disse che Marianna era da un po’ nell’ultima stanza in fondo al corridoio per una medicazione. Mi disse di aspettarla fuori da quella stanza. Mi avvicinai ed attesi. Dopo una decina di minuti la vidi uscire mentre ancora si stava sistemando la divisa. Incrociammo gli sguardi e lei fu piacevolmente sorpresa di vedermi lì. Prima ancora di salutarmi però si rese conto che eravamo in ospedale “E’ successo qualcosa? Posso aiutarti in qualche modo?” La ...