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Nutrire il pianeta
Data: 04/10/2020, Categorie: Etero Autore: lulululu
... avete bisogno di me, da ora in avanti, non avete che da usare quel campanellino sul tavolo. Le salse a vostra disposizione per le nostre carni, potete attingerle liberamente dagli orifizi naturali dei due esseri umani, ad esclusione dell'ano, vietato per motivi igienici-. Così discorrendo prese con leggerezza la forchetta di Barbara, infilzò una fetta di carne la strofinò sul pene del maschio e gliela porse dicendo -Ecco, per esempio....vi auguro una piacevole serata- aggiunse poi, mentre già se ne andava -Ah, dimenticavo, i due ragazzi non mangiano da ieri sera, se volete allungar loro qualche boccone, fate pure-. L'uomo sparì furtivo dietro un pesante tendaggio ed in un nonnulla restammo soli noi due, o meglio, noi quattro se aggiungiamo i tavoli umani. Io e Barbara ci guardammo spaesati, poi fu lei a rompere il silenzio, si portò alla bocca il pezzo di carne inzuppato, lo morse con interesse ed esclamò: - Buono e... tenero....- Vedendo la mia lei relativamente a suo agio mi decisi a prendere una fetta di carne, il primo boccone lo gustai senza salse, mmmmm... era gustoso, morbido ed incredibilmente succoso, mai avevo mangiato della carne di maiale così buona. Il secondo boccone lo infilzai nella forchetta e lo passai lentamente tra le labbra vaginali della femmina. Ebbe un sussulto. Il sapore venne esaltato dal quel sentore di acido piacevole e dal profumo di figa pulita, che un uomo esperto come me sa riconoscere. Per il terzo boccone ripetei ...
... l'operazione, questa volta soffermandomi maggiormente sul clitoride e raccogliendo meglio i succhi vaginali, che nel frattempo, copioso, si erano formati , poi porsi il pregevole pezzo alla mia B. Barbara assaporò lentamente guardandomi in profondità negli occhi, i suoi manifestavano la progressiva eccitazione ed erano del colore dell'universo. Lentamente cominciammo a giocare con estrema naturalezza insieme al cibo ed ai nostri esseri umani, li nutrimmo piano piano, non senza far loro desiderare ogni boccone. Ciascuno di noi assaporò la carne al sangue, mescolata con gli umori di ogni dove di quei corpi maschile e femminile, scoprendo un mondo di sapori inebriante ed eccitante, tanto da perdere la nozione del tempo e dello spazio. Ogni boccone era più sapido, ogni boccone migliore perché innaffiato da più smegma, più sudore, più liquido vaginale, più saliva. L'eccitazione non faceva che aumentare vedendo la pelle nuda ed arrossata del dorso dei due ragazzi, ora segnata dai coltelli che io e Barbara usavamo per tagliare i pezzi di filetto, sentendo i loro lamenti quando appoggiavamo il bicchiere di vino freddo sulle loro scapole, a contrastare il bruciore di carne e patate. Capimmo che non era loro concesso di parlare, capimmo anche che quel compito strano ed impegnativo, piaceva loro molto, lo intuivamo dalle ripetute erezioni del maschio e dallo sgocciolare lento, ma continuo dalla vulva di lei, pur nella assoluta compostezza delle parti che volontariamente, a ...