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Nutrire il pianeta
Data: 04/10/2020, Categorie: Etero Autore: lulululu
... quanto pare, recitavano. Finito il cibo dovetti recarmi al bagno, fu una cosetta veloce, quando tornai trovai Barbara coricata sotto i due esseri umani,. Era lì estasiata, mi feci l'idea che doveva aver assaporato il pene del maschio, che in effetti vedevo gocciolare sul vestitino Desigual, mentre lei mi parve deglutire qualcosa, forse sperma fresco. Mah, probabilmente era tutta fantasia, sta di fatto che Barbara mi guardava, ventre a terra, infilata sotto i due esemplari, con la testa dalla mia parete, mentre si sorreggeva il mento con le mani appoggiate sui gomiti. Sorrideva maliziosa. Mi sedetti al mio posto. Barbara cominciò a leccarmi i piedi voluttuosa, mentre con le mani prendeva le mie caviglie, le accarezzava e saliva lungo i polpacci per poi infilarsi sotto i pantaloncini corti e sfiorare il mio pisello arzillo ed iperattivo. Si tirò su in mezzo alle gambe, appoggiata beata sull'uccello stretto nei pantaloni e disse: -Ordiniamo il dolce?- Il gelato al tè verde con pezzi di mango fresco, venne posto sui corpi dei due ragazzi, non prima che la loro pelle fosse pulita con uno straccetto caldo, imbevuto di acqua e limone. Il freddo repentino, causò l'immediata orripilazione dei nostri tavoli umani (pelle d'oca intendo). Ce ne cibammo avidi di frescura, senza dimenticare di condividere il nostro piacere con Gino e Gina, così li avevamo simpaticamente soprannominati nel corso della serata. Il gelato colava sciolto nel solco tra i glutei di ...
... Gina. Non seppi trattenermi, anche per una sorta di gelosia nei confronti di B, che, ero certo, doveva aver succhiato il pene florido di Gino mentre io ero in bagno; spostai la sedia dietro la femmina e cominciai a suggere il liquido dolce che colava sul culo, attraverso le grandi labbra e scendeva giù. Leccavo e succhiavo, gelato sciolto, clitoride e carne viva, l'esemplare femmina godeva. Almeno così mi disse Barbara, che si era sporta per osservare meglio le sue smorfie sotto la benda nera. Godeva composta, cercando di essere silenziosa, o di godere almeno sottovoce, come era previsto dalla sua parte. Barbara, senza levare gli occhi dalle smorfie di lei cominciò a stuzzicare con la lingua la regione perineale dell'esemplare maschio. Fui io a quel punto a vedere ed udire i sommessi mugulii emessi dal nostro Gino. In fondo il nostro compito fu quello di dare il La, ci alzammo, riprendemmo la nostra corretta posizione a tavola e finimmo il dessert stringendoci la mano con le dita intrecciate (la cosa fu semplice visto che la mia B è mancina), nel frattempo Gino e Gina cominciarono a leccarsi reciprocamente il culo, restando il più possibile affiancati per permettere a noi di terminare la cena. Lui eiaculò copiosamente sul tappeto al di sotto, lei lanciò all'unisono un grido i piacere, accompagnato da una sorta di vibrazione di tutta la schiena, che si concludeva contraendo forte i glutei. Il nostro pasto terminò verso la mezzanotte, uscimmo dal locale e ...