1. Io Sono Elbe |2| Fuga delle Idee


    Data: 08/10/2020, Categorie: pulp, Autore: Cigno

    ... conto di essere innamorata di quell'uomo. Ricordo di essermi masturbata, nella doccia. Non ricordo perché. Ricordo soltanto d'esser stata molto in ansia, quella mattina.” “Sembra un buon metodo per combattere l'ansia.” Commentò Alice, memore dei suoi metodi anti-stress quotidiani. “Lo è, in effetti. E' un ottimo metodo. Tuttavia, dopo essermi procurata piacere da sola, riuscii comunque a mantenere una forte attrazione verso quell'uomo. Lo baciai forte. Gli dissi “ti amo” e mi resi conto che stavo facendo la cosa giusta.” Alice non commentò. Si ritrovò semmai a provare un sentimento nuovo, atipico. Provava invidia. Invidia nei confronti di una paziente. Da non crederci! Eppure, di fronte a tale manifestazione d'amore, non si poteva non rimanere spiazzati. Atterriti. “Tu sei una donna fortunata. William è un uomo fortunato. Siete una coppia felice e meritate di esserlo.” disse Alice, cercando di soprassedere sull'argomento. “Ecco...! Comincio lentamente a ricordare.” disse Elizabeth, rimanendo in quella posizione sospesa. Alice portò gli occhi verso l'alto, esasperata. A cosa serviva lei, dopotutto? Elizabeth riusciva benissimo a fare auto-analisi senza il suo supporto. Ormai era diventata una specie di osservatrice passiva. In altre occasioni sarebbe stata fiera del suo lavoro. Ma in quel contesto, si sentiva quasi a disagio. Elizabeth era un fiume in piena e la sua presenza sembrava quasi superflua. “Ricordo il motivo per cui ero in ansia. Avevo risposto ad una e-mail.” ...
    ... disse Elizabeth. “Che tipo di E-mail?” domandò Alice. “Una e-mail di un'ammiratrice segreta.” rispose Elizabeth. Alice annotò. “Una lettrice del tuo vecchio blog?” chiese Alice, quasi d'istinto. Elizabeth si voltò, improvvisamente lucida. “Come sai, tu, del mio blog?” domandò. Alice si bloccò. Panico. Orrore. Esisteva soltanto un argomento da evitare in modo perentorio, durante i colloqui con Elizabeth: Il blog di Elbe. Le informazioni relative al suo blog le aveva ottenute da William. Fu lui a consegnarle il diario di Elizabeth. Fu attraverso quel diario che Alice poté attuare un piano per affrontare la crisi della sua paziente. Tuttavia, sia lei che William, decisero di tenere per sé quella confidenza. Non ne fecero parola con nessuno. “Ehm.... tanto tempo fa mi è parso di capire che parlavi di una sorta di blog. Un blog in cui annotavi alcuni tuoi pensieri... ho solamente dedotto potesse esserci un collegamento. Magari qualcun altro ti leggeva.” Cercò di giustificarsi Alice, timorosa della reazione della paziente. Elizabeth cercò di tornare con la mente a quegli eventi. “Non ricordavo di avertene parlato. Probabilmente, in una delle nostre sedute, mi sarà capitato di accennarlo. Scusami. Lo tengo per me, di solito. E' un capitolo della mia vita fatto e concluso. Comunque, è esatto: Avevo l'abitudine di aggiornare un blog. Alcuni lettori mi contattavano. Li ignoravo quasi tutti. Ti ho mai detto d'aver conosciuto William in questo modo?” “Oh beh. Credo proprio di si.” rispose ...
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