1. La vicina esuberante (parte 1)


    Data: 14/10/2020, Categorie: Etero Autore: vecchiomanico

    ... carina.
    
    Parla, parla, parla (intanto mangiamo), anche nella sede attuale si è fatta trasferire in un'altra sempre in città, perché? Insidie sessuali… tutti la volevano scopare: la mia diagnosi è confermata, è una disturbata, piacevole simpatica bella, ma una disturbata.
    
    Questa sera avevo bisogno di svago, mi diverto, il tempo mi passa bene; siamo sul divano sui due lati opposti a dire cazzate e le tocco le piante dei piedi nudi.
    
    “Mi sto eccitando, ti conviene smettere”, messaggio candido, spontaneo e sincero.
    
    In questo preciso momento so che mi sto mettendo nei guai, posso scollegare l’alimentazione fermare tutto senza problemi, ma non voglio. Sono certo che mi sto ficcando in un guaio.
    
    Poi pagherò.
    
    Non smetto di toccarle i pedini, sono nel pieno della potenza sessuale di un maschio adulto, ho la più equilibrata miscela di ormoni e di esperienza, non ho vincoli e non ho remore morali, non sto facendo nulla di eticamente riprovevole. Solo un maschio ed una femmina in un contesto gradevole.
    
    Mentre parla ancora di sesso (deve essere la sua ossessione..) mi dice che non raggiunge mai l’orgasmo, difatti... le apro dolcemente le gambe, comincio a leccare pianino la sua graziosa, composta, profumata, gustosa, impeccabile passerina (mi stava aspettando?) dopo circa 22 secondi la ragazza ansima grugnisce mugola strepita e VIENE.
    
    “Era tantissimo che non venivo! Non sono mai venuta così presto”, See!
    
    Non so cosa pensare.
    
    L’odore della sua pelle, la sua ...
    ... consistenza al tatto, le forme del suo corpo combaciano perfettamente con i miei gusti e con il mio piacere.
    
    La prendo, lentamente, decisamente, la riempio bene con tutto me stesso, la sento che si stringe attorno a me.
    
    Improvvisamente però mi sembra di essere nel set di un film porno! (almeno credo, non avendo io esperienza in materia).
    
    La bancaria compone delle frasi sulla situazione usando un vocabolario di oscenità che farebbe impallidire uno sceneggiatore pornografico professionista, a getto continuo, non so se ridere o sembrare coinvolto.
    
    Sono il maschio, quindi opto per il mio ruolo istituzionale: domino la situazione, fornisco la prestazione e mi diverto un sacco (che non guasta mai).
    
    La sbatto per bene a lungo, lei urla, strepita e si contorce in continuazione, ma passano i minuti e si conferma quello che mi aveva annunciato prima: lei gode ma raramente ha un orgasmo, piacevole ma per me un po’ frustrante (sono il maschio: devo fare godere la femmina).
    
    Continua a comporre il suo turpiloquio sorprendente aggiungendo nuove frasi aggiungendo ad un certo punto “cosa aspetti a mettermelo nel culo?” (veramente la frase era molto più cruda). Le sorprese della serata non finiscono mai.
    
    Mentre sto per esaudire la richiesta aggiunge "Però fai piano, quando ti ho visto stamattina non sapevo che lo potevi avere così più grande della media..". Adulazione?
    
    Volontà di compiacermi?
    
    Mi schernisco ma lei ribadisce il concetto.
    
    Risultato: io gongolo come un ...