1. La vicina esuberante (parte 1)


    Data: 14/10/2020, Categorie: Etero Autore: vecchiomanico

    ... coglione, mi eccito di più ed il mio lui si dilata ulteriormente.
    
    Non sono un fanatico, sono obiettivo, so che ho una buona dotazione perché ci sono le prove, ma non mi sono mai vantato, la natura decide. Noi non possiamo scegliere.
    
    Mi prendo dolcemente anche l'inaspettato dono godendomi tutta l'eccitazione ed piacere fisco e mentale. Sono in estasi, momento sublime.
    
    Lei seguita a proferire il solito turpiloquio con oscenità e porcate da stalliere (rido anche adesso) il tempo passa, tanto.
    
    Io mi diverto ma lei non viene.
    
    Le piace da impazzire ma tutto lì, per lei è normale, non è una sorpresa, quando mi va posso venire, si dice ampiamente soddisfatta.
    
    Un po’ deluso, obbedisco.
    
    Convenevoli del dopo amore.
    
    E’ stato un piacere, soprattutto è stato un episodio, ognuno a casa propria.
    
    Letto.
    
    Dormo profondamente e beatamente con il mio corpo che ha in circolo una tale enormità di endorfine da rilassare un tirannosauro a dieta.
    
    Di nuovo mattina, collaudata sequenza di operazioni: mi alzo, vado in bagno, mi lavo (a volte anche barba), preparo colazione intanto che litigo con la cravatta ecc.
    
    Bussano alla porta.
    
    Acc! E’ certo che non è la megera dell’affitto, ho anche sentito scattare la porta della vicina.
    
    “posso entrare?”, carina, più di ieri sera. Posso dire di no?
    
    Vuole ringraziarmi per la piacevole serata e mi dice di non preoccuparmi, è stato un episodio ma non ci saranno conseguenze.
    
    Confermo che è stato bello e ringrazio a mia ...
    ... volta.
    
    Ma ..
    
    Non ho ancora finito la frase che la sua mano è dentro i miei pantaloni, mi ha afferrato il cazzo, me lo tira fuori, lo stringe decisamente ma dolcemente e me lo scappella.
    
    “Devo andare al lavoro! Non c’è tempo!”, credo di dire così ma forse lo sto solo pensando: la parte del mio corpo più indipendente è contenta delle coccole e diventa subito un piccolo obelisco.
    
    Quando dopo qualche secondo mi sento bagnato e succhiato come una caramella scopro le altre qualità della mia vicina che dispone di un’arte “oratoria” veramente fuori dal normale.
    
    Non voglio fare tardi al lavoro, però non posso perdere l’attimo: mi tolgo di nuovo camicia e cravatta (cazzo!) e metto la mia amica in piedi con la faccia appoggiata sul tavolo della cucina.
    
    La docilità con la quale si assoggetta, quasi mi intenerisce. La mia mente in realtà stava fantasticando “mi vuoi fare fare tardi? Ed io ti punisco!.
    
    La inculo direttamente (senza passare dal via..) delicatamente, gustosamente perchè è veramente avvolgente, lei geme come sempre, gode, proferisce tutte quelle volgarità da film porno, ma non viene (uffa).
    
    Il tempo stringe, inietto dentro il suo bel culetto tutto il mio seme, e godo come un riccio.
    
    “Devo andare, non posso fare tardi!”, mi sto mettendo di nuovo la cravatta (cazzo), con il mio attrezzo a mezz’aria
    
    “Si vai tranquillo, io entro alle nove, ho più tempo”
    
    Così dicendo intanto che mi sto annodando allo specchio, a sorpresa una bocca, calda, bagnata, ...