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La prima e la seconda volta.
Data: 26/10/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: rasss
... avrei voluto scopare con un uomo. Certo non lo avevo immaginato in quel modo. Ma, in fin dei conti era un modo come un altro di essere iniziato. Avevo le farfalle allo stomaco e una gran voglia. Scelsi il militare con il cazzo più grande. La pelle, in tiro, era lucida. Sembrava fatto di velluto. Mentre gli accarezzavo i testicoli con la mano sinistra, con l’altra tirai giù la sua cappella semidischiusa. Poi lo impugnai alla base e con la lingua inizia a percorrere la parte inferiore dell’asta, bagnandola di saliva. Lui mi guardò negli occhi e mi chiese: “ti piace?”. Per tutta risposta ingoiai la sua cappella e la lavorai bene con la lingua. Non lo avevi mai creduto, ma succhiare quel cazzo risultò per me la cosa più naturale del mondo e mi piaceva da impazzire. L’odore di cazzo e di palle sudate, mi saliva su per il naso e mi inebriava. Era quello il luogo e il momento. Decisi che da quella situazione sarei stato io ad uscire soddisfatto e non il contrario. Aver incontrato quei tre era stata una benedizione. Chiusi gli occhi e iniziai a scorrere con le labbra su quel bel cazzone. Dopo qualche minuto di quel lavoretto di bocca il militare già ansimava, mentre gli altri aspettavano con la cappella lucida in mano che riservassi loro lo stesso trattamento. Evidentemente - pensai - ero bravo a ciucciare. Me ne infischiai e decisi che volevo sapere qual era il sapore della sborra calda. Andai avanti fin quando lui mi esplose in bocca. Avvertii ...
... nitidamente il momento in cui lui iniziò a godere. In pochi istanti, la cappella divenne ancor più grande e calda, il cazzo – oramai duro come l’acciaio e inflessibile – iniziò a pulsare ritmicamente. Poi, mi tenne per i capelli e venne. Ad ogni fiotto di sborra lui gemeva e io avido ne ingoiavo quanta più ne potevo, assaporandola. Aveva quel leggero sapore di uovo, appena salato, e un retrogusto vagamente aspro. Lo tenni per le chiappe per non farlo allontanare immediatamente e mi dissetai dal suo bastone, succhiando tutto quello che aveva ancora nell’uretra. Completamente trasportato, con la bocca sudicia di sborra mi avventai sul secondo cazzo. Si dicevano compiaciuti di aver trovato un troione come me. Mentre succhiavo, il terzo ragazzo mi infilò una specie di clistere nel culo e me lo inondò di gel. Poi senza chiedere nulla, mi infilò il cazzo nel culo. Fu garbato. Quasi dolce. Si sorprese – e mi sorpresi anche io – di quanto facilmente si divaricò il mio ano. Quegli anal plug erano senz’altro stati utili. Iniziò a stantuffarmi fin quando non fui sopraffatto dal piacere e mi contorsi durante la sua sborrata accompagnata da grugniti animaleschi. La sborra calda fuoriusciva dal mio culo e colava dallo scroto, solleticandolo. Sentivo il mio ano contrarsi senza controllo sul cazzo ancora duro. Ero eccitatissimo. Anche il secondo ragazzo disse di volermi venire nel culo. Io non ebbi nulla da ridire. Lui si “accomodò” dietro di me e in un colpo solo, ...