1. Una botta di culo.


    Data: 26/10/2020, Categorie: Etero Autore: Honeymark

    ... abbassò i pantaloni bianchi della tuta da infermiera.
    
    - Accarezzami. – disse. – Ti aiuta.
    
    Aveva un tanga nero, non lo si vedeva risaltare attraverso i pantaloni perché era sottile. Guardai il suo culo a bocca aperta. Non so se fosse il migliore che vidi in quei giorni, ma certamente le circostanze me lo facevano sembrare così importante da rendermi difficile accarezzarlo. Vinsi la paura che mi… mordesse e lo accarezzai con l’esterno delle dita. Poi con l’interno della mano, quindi con la mano piena e finalmente lo palpai alla congiunzione delle natiche.
    
    A quel punto sentii la prostata tossire come se si stesse avviando un vecchio motore diesel. Perse il primo colpo, ma recuperò il secondo. Con il terzo capii che il meccanismo si stava avviando.
    
    - Infilalo nel bicchiere, che sta per venire, - disse Nastia a Gemma.
    
    Le pulsazioni passarono dalla prostata al pene e poi al glande, che tossì e cominciò a espellere qualcosa. Dapprima niente, ma poi sentii uscire lo sperma a fiotti sempre più ravvicinati e convulsi. Cinque, sei colpi pieni, poi si placò. Era come se avessi scalato l’Everest.
    
    Dopo un po’ le due si spostarono. Nastia si tirò su i pantaloni e guardò nel bicchierino di carta.
    
    - Due belle notizie. – Mi disse. – La prima è che sei venuto e la seconda che non hai avuto l’eiaculazione retrograda.
    
    - Retrograda? E cos’è?
    
    - A una certa età, un trauma così forte può indebolire la valvola che chiude la base dell’uretra per far sì che lo sperma ...
    ... pompato dalla prostata esca dal glande. Se cede, lo sperma va nella vescica. E’ uscito, come puoi vedere.
    
    Mi mostrò il bicchierino.
    
    Mi pulirono, tolsero tutto e mi rabboccarono le coperte.
    
    Mi addormentai con il sonno sereno di un bambino.
    
    L’indomani Nastia venne a prendermi per portarmi nello studio del chirurgo.
    
    - Le analisi dello sperma danno ancora una buona percentuale di spermatozoi nel liquido seminale. – Disse l’infermiera sul corridoio.
    
    Non dissi nulla.
    
    Mi sdraiò nel lettino e, in attesa del chirurgo, mi disse qualcosa.
    
    - Hai un sacco di amiche, - mi disse. – Cosa ci fai alle donne?
    
    - Io? Niente, assolutamente niente. Ho 60 anni e mi sembra corretto non provarci più.
    
    - Ha ha! Alla tua età ci provano tutti con una spudoratezza che quando erano giovani non se la sognavano neanche!
    
    - Io so di essere fuori di ogni tentazione…
    
    - Non è vero. E la qualità del tuo sperma lo dimostra.
    
    - Beh, se una ci prova, io ci sto. – Risposi. – La distanza che mi separa dalle donne è la stessa che separa le donne da me.
    
    - Ieri, quando mi sono fatta accarezzare, hai pensato a Marzia?
    
    - No, lei è lei, tu sei tu. E a te qualche pensiero cattivo lo farei…
    
    - Come puoi immaginare - aggiunse piano, mentre entrava il medico, - il rapporto che hai avuto con noi infermiere finisce con la tua dimessa dall’ospedale…
    
    - Messaggio ricevuto. – Dissi. – Ma non vi dimenticherò mai.
    
    - Mi fa piacere. Ma se la strada che ci divide è la stessa…
    
    Il chirurgo mi ...
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