-
Claudia l'amica di mia moglie - 2
Data: 27/10/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: giov60
Durante i giorni seguenti Claudia piomba in casa per tre volte: lunedì per il the, mercoledì e giovedì per un paio di giri di burraco. In tutte queste occasioni nemmeno vengo considerato dalla piacente signora che si veste e comporta come sempre ha fatto. Giovanna, mia moglie, giovedì sera mi comunica che, siccome voleva che io apprezzassi meglio la signora Claudia che per lei era diventata una amica irrinunciabile, aveva organizzato una cena a base di pizza per il sabato successivo e che, contrariamente a quanto aveva pensato, la cena si sarebbe tenuta a casa di Claudia. Saremo stati più comodi e non avremmo così intralciato i nostri figli. Accolgo la notizia con la solita freddezza e anzi mi faccio anche scrupolo di cercare di declinare l’invito, ma Giovanna, con uno sguardo tutta malizia e dolcezza, mi dice di non prendere scuse e che lei è certa che la serata non mi dispiacerà. Replico che non ho nessuna voglia di passare un sabato sera a casa di una vedova molto in là con gli anni, acida e indisponente a recitar rosari di pettegolezzi; preferirei di gran lunga, visto che proprio sabato sera non ci sono incontri di calcio importanti in tv, dover affrontare un viaggio alla volta di un certo localino dove il divertimento che più amo non sarebbe mancato al fianco della mia trasgressiva mogliettina. Il mio programma fa alzare gli occhi al cielo a Giovanna come se stesse pensando alla serata da me proposta ma, dopo pochi istanti, mi ribadisce che non mi pentirò di andare ...
... da Claudia, anche perché da solo in quel localino non mi sarei divertito dato che lei aveva già deciso altrimenti. Sabato, nel primo pomeriggio Giovanna, uscendo trafelata da casa, mi dice di farmi trovare pronto alle diciotto e trenta perché lei sarebbe tornata per quell’ora e avrebbe avuto bisogno del bagno per prepararsi. Come moglie dispone, marito fa! Alle diciotto e venti sono docciato, sbarbato e profumato. Indosso una tenuta sportiva con un bella maglia, pantaloni e mocassini marroni che mi paiono adatti alla “serata”. Ma Giovanna rientrata con il solito ritardo, mentre si fionda in bagno, mi impone di indossare un vestito con relativa camicia e cravatta. Per una pizza mi sembra troppo formale quindi ci accordiamo per giacca e pantaloni spezzati e camicia senza cravatta. Alle venti e trenta lei è pronta: abitino scuro con profondo scollo sia davanti, ma molto più, dietro dove le fossette sul bacino fanno bella mostra di se e orlo della gonna che arriva a metà coscia mettendo in bella mostra la ricamata balza delle autoreggenti che indossa e, per finire, le solite decolté tacco 10. Uno schianto di femmina. Faccio la faccia stupita per tanto splendore e le chiedo se non le sembra troppo audace per una pizza a casa di Claudia che, vista la differenza di età, potrebbe anche risentirsi della sua mise, non potendo competere con lei. Ma Giovanna, con una smorfia di compiacimento, mi dice di non preoccuparmi e la malizia del suo sguardo è tutto un programma. Il ...