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Claudia l'amica di mia moglie - 2
Data: 27/10/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: giov60
... l’una affianco all’altra mentre io, sorseggiato un po’ di aperitivo analcolico, mi risiedo invece sulla poltroncina posta sul fronte opposto. Ho la visione perfetta su quattro splendide cosce generosamente esposte che fanno a gara per mandarmi fuori di testa. Più passano gli anni e più apprezzo le donne che non fanno mistero delle loro grazie. Quando sono al fianco di Giovanna in mezzo alla gente e mi accorgo degli sguardi di cui è oggetto sia da parte degli uomini ma anche delle donne, mi sento orgoglioso di essere vicino a lei che, con eleganza e quasi sempre con una innata naturalezza, mostra le sue grazie senza mai essere volgare. Cosi anche io, se vedo una bella donna che non fa mistero delle sue forme, sempre più mi soffermo ad ammirarla per il piacere che la sua bellezza procura al mio animo. Non c’è quasi mai volgarità nella mia mente sempre che non sia una provocazione intenzionale: allora la porcaggine che pervade il mio essere maschio prende il sopravvento e, com’è naturale, mi provoca l’eccitazione propria del maschio. In questo preciso istante la visione che ho davanti è una provocazione e, di conseguenza, mi sto eccitando di brutto. In fondo è da domenica che sono eccitato al pensiero di Claudia e, in modo particolare, della morbidezza del suo buchino posteriore che ho potuto saggiare solo con le dita. Solo velatamente ho accennato a Giovanna della mia avventura con la sua amica ma, già dalla sera stessa di domenica, avevo intuito che mia moglie non ...
... poteva non essere consapevole di quanto avvenuto nel pomeriggio. Le donne in certi frangenti sono quanto di meglio possa esistere in intuizione e perspicacia. Sono certo che, seppur non sapendo nulla di quanto architettato da Claudia qualche giorno fa, la mia dolce metà avesse intuito tutto al suo rientro a casa e fosse stata al gioco. Un gioco che era già nelle corde delle due donne. Sicuramente Claudia e Giovanna erano, se non d’accordo, almeno complici nell’evoluzione delle cose. E la bella visione che avevo davanti in quel momento ne era la controprova: se non fossero state complici adesso io non sarei a casa di Claudia i loro compagnia. Il suono del campanello della porta mi riporta con i piedi per terra e una intrigante Claudia, che non avevo mai visto cosi maliziosa, va ad aprire: è il fattorino che consegna la cena. Seppur defilato, riesco a vedere lo sguardo del giovane imberbe di fronte ad una signora vestita in maniera cosi particolare e che non fa nulla per nascondere alcuni particolari del suo abbigliamento, quali i gancetti del reggicalze che sono a bella vista appena lei, voltatasi per posare sul tavolo i contenitori del cibo, si china quel tanto che l’azione di appoggiare prevede. Lo sguardo del ragazzo spazia dal prominente sedere fino all’orlo della corta gonnellina per poi scendere lungo le sode cosce inguainate dalle maliziose calze. Claudia ci mette del suo perché esegue il tutto con esasperata lentezza. Paga il conto al ragazzo che ha avuto come mancia ...