1. Gang bang a new york - 1


    Data: 28/10/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad

    ... abituare gli occhi alla semi oscurità, poi scorsi il ragazzo fermo davanti ad una cabina ‘verde’. Si girò ancora una volta a guardarmi, poi entrò e richiuse la porta alle sue spalle.
    
    Rimasi interdetto: per quanto ne sapevo, le cabine di un peep-show sono minuscole, appena lo spazio per sedersi, non ci si stava in due… E poi, avevo sentito distintamente lo scatto della chiusura…
    
    La sua lucetta era intanto girata al rosso. Più che altro per fare qualcosa, mi diressi alla cabina libera alla sinistra della sua. Entrai e come immaginavo era poco più ampia di una di quelle macchine automatiche per le foto che si vedono nelle stazioni.
    
    L’interno era fiocamente illuminato solo dalla luce fluorescente di un piccolo schermo sulla parete di fronte. Chiusi la porta, girai attorno allo sgabellino tondo fissato al pavimento e mi sedetti, fissando lo schermo baluginante all’altezza dei miei occhi. “Che cazzo ci faccio qui?”, mi chiesi. Avevo immaginato una bollente avventura di sesso americano e mi ritrovavo seduto come uno scemo nella cabina di un peep-show, con l’unica prospettiva di farmi una sega guardando un cazzo di film porno! E quel cretino…
    
    Pescai un gettone dalla tasca e lo inserii nell’apposita fessura. Istantaneamente, sullo schermo si materializzarono due lesbicacce impegnate in un reciproco lavoro bocca-figa… Andiamo bene!, esclamai depresso, allungando immediatamente la mano a cercare qualcosa di meglio.
    
    Fu in quel momento che sentii un fruscio alla mia ...
    ... destra e un sentore dolciastro di cazzo non troppo pulito spandersi nell’aria. Mi girai di scatto e mi accorsi di un foro di una decina di centimetri sulla parete, da cui stava facendo capolino un glande sbucciato incredibilmente grosso e carnoso. Lo fissai incredulo, col cuore che mi batteva all’impazzata: il peep-show era anche un glory hole!!! Questa era un’esperienza che mi mancava: intendiamoci, l’avevo vista un casino di volte nei filmini porno, e la trovavo anche eccitante, ma non mi era mai capitato di farla. In realtà, per quanto fosse stimolante l’idea in sé, il fatto di non sapere chi ci fosse dall’altra parte della parete divisoria mi aveva sempre bloccato.
    
    Ma stavolta lo sapevo chi c’era: c’era il fighetto di poco prima! Cristo, che nerchia!, pensai mentre il pistone terminava la sua avanzata. Stando seduto, il buco era giusto all’altezza della mia bocca, così mi bastò girarmi sullo sgabello e allungare la mano. Lo impugnai: era saldo e caldissimo! Alla luce baluginante dello schermo, vidi una goccia formarglisi sulla punta e colare giù con un filamento cristallino.
    
    Fu istintivo protendermi a lambirla con la lingua: era acidula e densa al palato, gustosa come piace a me! Allora presi a leccare il glande circonciso e un gemito mi rispose dall’altra parte della parete. Quel cazzo aveva un odore un po’ forte, per i miei standard, ma non era sgradevole: ingoiai il ciliegione sugoso e dopo un paio di spazzolate di lingua, non sentivo più niente, se non il sapore ...
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