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Adesso puoi toccarti
Data: 28/10/2020, Categorie: Etero Autore: AlterEgoPr
... Tipo una in due, una volta ogni due mesi; non crediate chissà che. Mi spiega dove sta e in 5 minuti sono in macchina con il fumo in una tasca e la testa che lavora a mille. Arrivo dopo 40 minuti, la chiamo e non mi risponde. Aspetto pazientemente nel crocevia dove mi ha detto di arrivare: ci sono 8 file di casette a schiera che formano l’incrocio e non ho la più pallida idea di quale sia la sua. Ormai sono quasi le 2 e le uniche luci che vedo sono quelle delle lucine di Natale ai balconi o sugli alberi. “ma c’è ancora qualcuno che trova carini i babbi natale che si arrampicano sulla scaletta?” penso soffermandomi su uno di questi pupazzetti. Faccio per partire e di nuovo sul filo di lana mi chiama. È la seconda volta che quando sto per decidere in un senso, le cose cambiano. È destino che ci si debba incontrare. Non so niente di lei; solo che è romena e fa la cam-girl per tirare avanti. Mi indica la porta da cui entrare accendendo la luce all’ingresso, entro in una bella casa, due piani con giardino curato. Mi accoglie lei sulla soglia e non so chi dei due sia più spaventato. Io sono pur sempre un “omone” grande e grosso e lei una bella (cazzo se era bella) ragazza romena tutta sola. A proposito di questo si affretta a dire, ma lo fa comunque con una grandissima calma, che non dobbiamo fare molto rumore perché il suo coinquilino si sarebbe dovuto alzare presto la mattina dopo (chi si alza presto la mattina di Natale?!), e voleva dormire. Ancora oggi mi chiedo se ...
... in quella grande casa ci fosse davvero qualcun altro…. Ci sediamo sul divano e scambiamo alcune banali chiacchiere mentre tiro fuori il mio “set” da fumo. A quella vista gli occhi le si illuminano e si distende in un sorriso che avrebbe smontato chiunque. Era davvero bella. Mora, capelli lisci, occhi neri e un fisico da “angelo” di victoria secrets. Indossava una maglietta aderente e dei leggins che non lasciavano molto all’immaginazione. Iniziamo a fumare; una canna, due….tre. Beviamo birra e fumiamo e i discorsi si perdono tra banali “che hobby hai” e più ficcanti “che perversioni vorresti realizzare?”. Di colpo mi dice di alzarmi e di seguirla lungo le scale stando attento a non fare rumore per via del suo fantomatico coinquilino. Allora mi metto dietro di lei e le lascio la giusta distanza da me per far sì che il suo culo sia all’altezza della mia faccia. Al mio primo scalino le chiedo “posso fare una cosa strana?” e lei senza dubbi “stanotte si farà quello che dico io, ma stavolta ti concedo di fare quello che vuoi”. E annuso il suo culo come un cane mentre saliamo le scale, poggiando il naso tra l’incavo delle natiche, sui leggins. Arriva in cima, si volta e mi dice “stanotte ci divertiremo, vedrai” e mi porta in camera da letto. Ho portato con me il fumo, ovviamente, e qualche bottiglia di birra che appoggio sul comodino. Sulla trapunta c’è un portatile acceso, alcuni vestiti, scarpe ovunque per terra. “l’ordine non è proprio il tuo forte”, penso, ma considerato ...