1. Adesso puoi toccarti


    Data: 28/10/2020, Categorie: Etero Autore: AlterEgoPr

    ... il contesto posso soprassedere no?
    
    Si accomoda, apre il pc e inizia a farsi i cazzi suoi. E io lì, in piedi come un imbecille che non sa che fare. “Togliti le scarpe, e solo quelle… e còricati in fondo al letto”. Eseguo… distende le gambe e mi mette i piedi, indossa calze di spugna grigie e sottili, a un palmo dalla mia faccia. Mi allunga il “Nécessaire” e mentre continua, credo, a chattare mi dice di farne su un paio. Ce le dividiamo, una a testa, iniziamo a fumare poi decide di fare cambio: vuole la mia canna e mi da la sua. Io fumo con i suoi piedi a 10 cm dal mio viso. Le canne finiscono e i suoi piedi mi si appoggiano al viso. “annusa”. E lo faccio. Sento profumo di crema corpo, dolce, invitante, che passa attraverso il tessuto delle calze.
    
    “Sfilami le calze e annusa”. I piedi sono…perfetti, semplicemente. Ha una appena accennata unghia french in tutte le dita. Le odoro una a una, poi la pianta, poi il collo. Infilo il naso nelle fessure e sento solo profumo di quella dannata crema corpo inebriante. Me li appoggia alla faccia, l’alluce preme contro le mie labbra. “apri e succhia” e io apro e succhio. Il suo alluce è un cazzo e io le sto facendo un pompino con una foga ma anche una delicatezza mai viste. Lo lecco, passo la lingua tra le sue dita, le copro di saliva entrambi i piedi. Lecco le piante, le caviglie e mi infilo in bocca più piede di quanto sarebbe lecito fare. Lei, nel frattempo, continua a chattare ma si vede che è ugualmente attenta perché come mi ...
    ... azzardo a toccarmi il cazzo (vi lascio immaginare a che livello di eccitazione sono) mi riprende intimandomi di lasciarlo perdere.
    
    Quando decide che i piedi hanno ricevuto sufficiente attenzione mi fa risalire verso di lei, il tutto con il notebook davanti e mi dice “ora facciamo un video”.
    
    Mi fa inginocchiare a lato del letto (per fortuna c’è un tappetino che ammorbidisce il contatto con il pavimento) e prende la macchina digitale che era appoggiata sull’altro comodino. Non l’avevo affatto notato. Si alza e raccoglie da terra un paio di sandali che indossa per l’occasione, poi si riadagia con i piedi verso di me, mi da la macchina in mano e dice “film, ma niente viso”. E il video inizia. Non ve lo descriverò: potete vederlo con i vostri occhi qui.
    
    Finito di girare il video mi fa accomodare sul letto, si mette su un fianco mentre lavora per caricarlo in rete e mi dice “ora fai quello che hai fatto sulle scale prima” e mi offre il suo culo perfettamente avvolto dai pantaloni aderenti. Lo annuso piano e mi intima di usare più foga, allunga una mano me la appoggia dietro la nuca e si spinge la mia faccia tra le chiappe. È profumata anche lì, è di questo un po’ mi dispiaccio. Mi manca l’aria ma non accenno la minima resistenza alla sua mano che preme e aspiro a pieni polmoni. Dopo un tempo interminabile mi fa alzare, mi tira a se e si scopre un seno da sotto la maglietta. “Bacia” e le bacio il capezzolo e finalmente percepisco anche in lei eccitazione. Fino ad allora il ...