1. Vacanze quasi rovinate


    Data: 01/11/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: ragazzoserio71

    Io avevo 26 anni ed Eleonora la mia ragazza ne aveva 23. Stavamo assieme da un anno ed erano le prime vacanze che passavamo assieme. Avevamo prenotato un chalet in montagna sulle zone del Trentino, volevamo starcene tranquilli fare delle belle camminate, andare anche al lago visto che distava un paio di kilometri e poi tanto.. tanto.. tanto.. sesso! Prenotare quel chalet fu un’odissea, era piena stagione ed io come sempre mi ero preso in ritardo, ma per un colpo di fortuna se ne liberò uno all’ultimo minuto, era di grandi dimensioni e di solito lo affittavano solo a gruppi di minimo 4 persone, ma visto il ritiro della prenotazione da parte di un gruppo di stranieri me lo concessero, ero al settimo cielo.
    
    Finalmente arrivò il momento tanto atteso, era una giornata afosa, fare le due rampe di scale con i bagagli di Eleonora in spalla mi distrusse, comunque caricato il tutto e fatti i saluti di rito ai futuri suoceri accesi il clima al massimo della potenza che nel giro di pochi kilometri rinfrescò l’abitacolo a dovere.
    
    - Ma non fa troppo freddo in auto? Puoi alzare la temperatura? Disse Eleonora sbuffando..
    
    - Va bene tra cinque minuti alziamo la temperatura, porta pazienza! Mi sono accaldato per trasportare i tuoi bagagli, ma dobbiamo stare via due mesi?Ti sei portata dietro l’intero armadio?! Risposi con aria divertita.
    
    Nonostante tutto mi sentivo tranquillo, in fin dei conti era il primo giorno di ferie e non avevo nessuna intenzione di litigare. Eleonora capì ...
    ... al volo il mio stato d’animo, se fosse stato in circostanze normali avrebbe acceso la discussione visto il suo caratterino, ma si limitò a darmi un bacio sulla guancia e così il resto del viaggio proseguì armoniosamente.
    
    Arrivammo a destinazione verso le undici del mattino, il nostro rifugio visto dal di fuori era proprio come lo desideravamo, meglio ancora che in fotografia; il posto era isolato ma non lontanissimo dal centro del paese.
    
    Una scalinata centrale portava all’ingresso, dominava con imponenza un portico lungo tutta la facciata anteriore della casa, a destra ed a sinistra della porta d’entrata due zone ristoro allestite uguali, un tavolino quattro sedie ed una sedia a dondolo in legno. Non facemmo a tempo a fare i primi due scalini che arrivò un auto sul vialetto d’entrata, era la referente dell’agenzia che ci portava le chiavi. Fatte le presentazioni di rito entrammo per vedere finalmente il nostro rifugio:
    
    un grande salone centrale, una cucina capiente con due frigoriferi, due camere e due bagni. Sul salone c’erano pure due divani letto, si capiva che era una casa adatta a più di due persone, ci raccomandò di usare una sola camera ed un solo bagno e poi se ne andò augurandoci un buon soggiorno.
    
    Non ci sembrava vero di avere tutto quello spazio solo per noi due, scegliemmo la camera ed il bagno migliori, comunque era tutto pulito e di nostro gradimento. Appena sistemati i bagagli pranzammo con dei panini che ci eravamo portati da casa e facemmo l’amore ...
«1234»