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Vacanze quasi rovinate
Data: 01/11/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: ragazzoserio71
... livelli! Il giorno dopo di buon mattino ci alzammo e felici come non mai andammo al lago, Eleonora era raggiante e nonostante noi non dicessimo normalmente nessun tipo di parolaccia, quel turpiloquio nell’atto sessuale aveva eccitato entrambi, e ancora di più il gioco di ruolo. Poco lontani da noi vedemmo i nostri coinquilini arrivare e depositare gli asciugamani, Eleonora con mia sorpresa alzò la mano e gli fece cenno di venire accanto a noi, così ci presentammo per bene tutti e quattro e l’armonia ritornò a farla da padrona, Marco ed Elisa erano persone alla mano e di compagnia. Il giorno dopo dovetti fare una cinquantina di kilometri per andare su un sexy shop e comperare un po’ di cosucce per far contenta Eleonora, adorava essere la mia schiava nei giochi di ruolo, ed io più di lei mi ritrovai ad essere un padrone esigente e porco, furono notti meravigliose. Stavamo sperimentando un gioco che ci avvicinava ancora di più, che ci faceva essere complici come non lo eravamo mai stati. Con Marco ed Elisa ci si salutava, si chiacchierava ed entrammo in una bella amicizia, come doveva essere tra persone civili che dividono una casa di vacanza. Il penultimo giorno “l’indomani in tarda mattinata saremmo ripartiti”, decidemmo per una cena tutti e quattro assieme. Eleonora ed Elisa prepararono una cena a base di pesce collaborando in cucina, mentre io e Marco andammo in paese a far provviste di vino. Fu una cena stupenda, piena di risate e constatammo che erano ...
... persone molto interessanti e che il dialogo tra di noi era fluido nonostante la differenza d’età. Sussurrai all’orecchio di Eleonora: - Se sapessero quanto bene hanno fatto alla nostra intimità! Lei mi diede un calcio con il tacco, e sorridendo alzò il calice verso di loro per un brindisi alla nostra amicizia, ero felice di questa nostra sintonia!La amavo più che mai! I brindisi si susseguirono e complice l’alcool Eleonora ed Elisa si misero a parlare di sesso in tono scherzoso ma alquanto esplicito, poi d’un tratto Eleonora esordì nel dire che lei era la mia schiava, ed io un padrone severo che la faceva godere come meritava; seguì uno strano silenzio che raggelò la stanza. Avevano forse capito che li avevamo spiati? Pensavano ad una presa in giro nei loro confronti? Per togliere questo dubbio Eleonora fece di peggio e raccontò l’evoluzione della nostra sessualità e anche che li avevamo spiati e che tutto era partito da quel momento, io avevo il viso in fiamme per la vergogna e tenevo lo sguardo basso. Poi una risata partita da loro, spense la tensione e facemmo un brindisi all’amore! Poi Marco si accostò e mi disse sottovoce ma in modo che sentisse anche Eleonora, che se volevo evolvermi come padrone potevamo scambiarci le schiave “in via del tutto eccezionale”. Eleonora mi strinse la mano da sotto il tavolo e se la mise in mezzo alle gambe tremanti, era fradicia e stava godendo, era nel bel mezzo di un orgasmo. Ero risentito dalla reazione di ...