1. Vacanze quasi rovinate


    Data: 01/11/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: ragazzoserio71

    ... sul divano.
    
    Il pomeriggio lo dedicammo a visitare il paese e a fare la spesa, trovammo pure il tempo di andare un paio d’ore al lago a prenderci un po’ di sole, una meraviglia.
    
    Dopo cena aprimmo le danze sul letto e facemmo sesso sfrenato fino a notte fonda, mi presi mille complimenti da Eleonora per quel meraviglioso posto che ero riuscito a prenotare, decidemmo di non mettere la sveglia ma di alzarci in modo naturale, in fin dei conti eravamo in ferie.
    
    L’indomani il cigolio della porta d’entrata e delle voci che provenivano dal salone mi fecero svegliare di soprassalto, l’orologio segnava le nove di mattina.
    
    Mi alzai in mutande di scatto ed Eleonora spaventata mi chiese cosa stava succedendo, risposi che non lo sapevo ma avevo sentito qualcuno entrare in casa.
    
    Arrivai nel salone e vidi la ragazza dell’agenzia con una coppia di persone un po’ più grandi di noi, mi squadrarono da cima a fondo, ritornai velocemente in camera ed andai a vestirmi sotto lo sguardo perplesso di Eleonora che mi chiese nuovamente cosa stava succedendo: risposi che ora andavo a cercare di capirne qualcosa.
    
    Praticamente non mi ero accorto leggendo il contratto o non lo avevo capito discutendo in agenzia, ma avevamo accettato di condividere lo chalet con altri inquilini; presa da parte la ragazza dell’agenzia ed espressa la mia contrarietà, mi rispose che eravamo comunque stati fortunati, poteva capitarci anche una compagnia di più persone magari anche giovani e chiassosi.
    
    I due ...
    ... coinquilini erano una coppia sui 50 anni ben portati, lui anche se più basso di me di statura dava l’impressione di essere uno sportivo, lei un fisico stupendo nonostante l’età e con un seno molto prosperoso. Ci presentammo e nonostante tutto mi fecero una buona impressione, di primo acchito sembravano persone tranquille e simpatiche, mi salutarono con un sorriso genuino, provenivano dalle zone di Modena.
    
    Ritornai in camera e misi al corrente della situazione Eleonora, che la prese peggio di come pensavo! Mi incolpò di superficialità nel fare le cose e nel prendere decisioni, da quel momento tra noi scese un silenzio carico di tensione.
    
    Per tre giorni consecutivi ci alzavamo prima che loro si svegliassero, stavamo via tutto il giorno e ritornavamo a notte inoltrata con conseguente dispendio di energie e di denaro, Eleonora non li aveva ancora incontrati di persona.
    
    Al quarto giorno dopo aver cenato fuori come di consuetudine, dissi a Eleonora che ero stanco di quella situazione, in questo modo non ci godevamo lo chalet e quindi non aveva senso rimanere fino alla fine della vacanza, ero stanco e risentito del suo comportamento.
    
    Mi fissò per un tempo che mi sembrò eterno ed ero pronto alla guerra, quando il suo viso si addolcì e con gli occhi lucidi mi chiese scusa e così potemmo ritornare allo chalet ad un orario decente e non a notte inoltrata come avevamo fatto nei giorni appena trascorsi.
    
    L’auto c’era ma tutte le luci erano spente e quindi pensammo che fossero ...