1. Quella prima notte con nicole...!


    Data: 03/11/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Honeymark

    ... Quando seppi che facevano i clisteri e mettevano le supposte – continuai, – provai un inspiegabile senso di piacere che mi gonfiava il pene.
    
    - Già a quell’età?
    
    - Sì, anche se non sapevo a cosa potesse servire.
    
    - Sei riuscito a fare clisteri da piccolo?
    
    - Sì… Trovai delle amichette che mi lasciarono fare, anche se dicevano che io ero un maiale… he he
    
    - Ti piacevano anche i maschietti?
    
    - No.
    
    - E le candele quando le hai scoperte?
    
    - Quando ho scoperto che le cannule dei clisteri erano troppo sottili… ha ha!
    
    - Anche io desideravo che mi mettessero qualcosa nel culetto… – Continuò. – Non sapevo perché, ma mi piaceva,
    
    - Adesso che sei grande, – domandai. – Preferisci prendere nel culo il pene o un dildo?
    
    - Entrambi. Sono due cose diverse.
    
    - Anche a me, – dissi. – Mi piace vedere il buco del culo che si allarga e la candela che vi scivola dentro.
    
    Sorrise con complicità.
    
    - A me piace sentire che mi si allarga il buco del culo, per poi godermi la penetrazione dell’oggetto fino in fondo.
    
    - Differenze col pene?
    
    - Il pene te lo sbattono dentro fino a venire.
    
    Anche se l’obiettivo della serata non era la cena, mangiammo alla grande. Alle fine le chiesi se voleva un digestivo.
    
    - Un superalcolico, – disse. – Credo che ne avrò bisogno. Però lo prendiamo in camera. Mentre prepari da bere mi faccio una doccia veloce. Ho bisogno di togliermi il viaggio di dosso.
    
    - Hai ragione, – dissi alzandomi. – Io l’ho fatta prima di venire qui e mi ...
    ... sento benissimo… pronto per l’uso.
    
    Quando uscì dalla doccia avevo preparato due whisky col ghiaccio. Lei indossava l’accappatoio. Brindammo e andai in bagno a spogliarmi e mettermi anch’io l’accappatoio dell’hotel.
    
    Quando uscii, vidi Nicole che si era spogliata e messa sul letto in posizione di preghiera musulmana. Così mi mostrava tutto e restai affascinato dalla sua determinazione. Mi avvicinai e le accarezzai l’esterno delle natiche guardandole le intimità. Il culo era perfettamente liscio e rotondo, la fessura tra ne natiche sembrava un invito, il buco del culo era piccolo,quasi invisibile e, sotto, la figa. La guardai come ipnotizzato, continuando ad accarezzare le natiche per farle sentire il contatto. Le grandi labbra mutavano lievemente di estensione, come se fosse il mio sguardo a farle muovere. Il pelo cominciava appena sotto, come dire che lo aveva lasciato solo sul davanti.
    
    Mi alzai, abbassai leggermente la luce, alzai un po’ la musica del diffusore, presi la mia sacca e la poggiai a portata di mano.
    
    Ripresi il contatto, cominciando ad accarezzarla sempre più intimamente. Volevo caricarla di desiderio in modo che mi implorasse mentalmente di essere inculata. Passai più volte le dita nella fessura del culo facendola fremere, poggiai la nocca del medio al buco del culo per palesare la sua prossima violabilità, accarezzai ripetutamente gli inguini. Solo alla fine le presi la figa con la mano destra. Da come reagiva, il suo sesso era una cosa viva, che però ...