1. Quella prima notte con nicole...!


    Data: 03/11/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Honeymark

    ... dovetti sfilarmi e sostituire la bocca con la mano. Tenendomi al cero e alla figa, venne analmente nelle mie mani senza frenare le urla dell’orgasmo. Come la rana di Pascal.
    
    Solo dopo un lungo quarto d’ora si placò. Sodomizzata e spompata.
    
    Lasciai che si riprendesse da sola e che, da sola, andasse in bagno a liberarsi del cero. Io restai a letto, in attesa di poter venire a mia volta.
    
    Quando tornò, stavo riposando pancia sotto. Lei venne ad accarezzarmi le natiche e mi baciò il collo. Mi girai con l’uccello in resta, come per farle capire che avrei gradito un pompino.
    
    - Sei molto carino – mi sussurrò. – So cosa vuoi adesso e ti confesso che mi piace tantissimo anche il sesso orale... Mi piace vedere il cazzo che gradualmente cresce mentre lecco l'inguine, l'interno coscia, il basso ventre... Tutto lentamente. Per farti impazzire, prima di stuzzicare il membro ci giro attorno per un bel po', facendo sentire la mia presenza con il fiato caldo e soffiandoci sopra. Difficilmente uso le mani, mi piace usare solo labbra, lingua e denti. Mi piace leccare le palle, ci gioco tantissimo ed anche con la zona perianale…
    
    Mi stava facendo eccitare con le parole, cosa che gradisco particolarmente e che poche ahimè fanno…
    
    - Sì, lecco anche il buco del culo sempre con dedizione e lentezza, – continuò, sapendo che lo volevo da lei. – Per poi, alla fine, andare sul cazzo duro e lì mi faccio ispirare dal momento... A volte mi ...
    ... invento cose che non avevo mai fatto... Mi piace sentirlo in gola, mi piace sentire che cresce in bocca, mi piace ogni centimetro quadrato di quell'area. E soprattutto guardarti negli occhi mentre faccio tutto questo... Mi fa venire fuori tutta la mia porcaggine se leggo il godimento nel tuo sguardo... Mi sento troia e mi piace!
    
    A quel punto mise in atto tutto ciò che aveva descritto e per me fu come se mi facesse il pompino per la seconda volta. Mi eccitava vederla guardare in su per vedere il frutto della sua «porcaggine» e d’un tratto decise di utilizzare anche le mani, poggiando il dito al perineo.
    
    A quel punto venni prima convulsamente e poi a getti finché il cazzo non si placò.
    
    Assorbita l’ultima goccia, venne a rannicchiarsi tra le mie braccia.
    
    Nel corso della notte la montai in maniera per così dire «corretta» e la mattina dopo la inculai scivolandole dentro come coltello caldo nel burro.
    
    A colazione le domandai se, come mi aveva accennato via mail, avrebbe gradito fare sesso con due uomini.
    
    - Anche tre, – sorrise. – Ma per il momento la tua presenza è stata esaustiva.
    
    - Non sono geloso, – aggiunsi. – Mi basta essere considerato il Numero Uno.
    
    Mi guardò e capì che poteva essere sincera.
    
    - Organizza. – Disse maliziosa. – E chiamami. Magari la prima notte la passiamo insieme io e te e, a letto, progettiamo il triangolo del giorno dopo.
    
    Spero di poter scrivere un secondo capitolo.
    
    Fine
    
    . 
«1234»