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La finestra - prima parte
Data: 05/11/2020, Categorie: Etero Autore: Calicanto165
... sintonizzeranno in fretta, ne sono certa. Mi godo quell' instabilità ed energia potenziale dove tutto può accadere. Nella mia mente passano rapidissimi pensieri: "Si sarà accorto di me?", "Chissà cosa starà pensando e se mi sta immaginando dietro di lui su questa bocca oscena." . Mi sento lussuriosa e protetta con questo sconosciuto, perché lui non può vedermi. Mi fido di lui, quindi sono a mio agio. Ho movenze lascive e il tempo appare rallentato, mi sfioro lentamente sapendo che lui è privato della vista. Può solo immaginare il modo in cui, quando sono sola, decido di darmi il piacere masturbandomi. Al contrario del pensiero comune, ogni donna non inizia quasi mai sfiorandosi il sesso e questo lui lo sa. Lo pensa perché me lo ha confidato nei nostri approcci prima dell' incontro. Indugio ancora nello sfiorarmi con tutta calma. Percorro i miei fianchi con il palmo della mano, faccio vibrare i miei seni, ne seguo il profilo e salgo ancora lungo il collo sempre con la mano aperta e mi soffermo davanti alla mia bocca che, a differenza del divano che mi accoglie, si apre. La lingua esce a leccare il palmo e non le dita. Un gesto che lui non può vedere, ma che gradirebbe perché inaspettato. Mi rendo conto che l' eccitazione è data dal poter fare tutte quelle cose che fanno parte dell' autoerotismo, ma che nella fantasia pretendono sempre un partner per godere. Mi alzo con decisione e ti raggiungo, i piedi nudi sul pavimento freddo trasmettono un sollievo momentaneo al ...
... resto del corpo. Ti accorgi della mia fisicità quando appoggio i seni alla tua schiena. Non sei ne' sorpreso, ne' spaventato. Sono dietro di te, in penombra, ho io la regia: godi del mio respiro che ti scalda. Mi stringo ancora di più al tuo corpo, il mio seno si adatta perfettamente alla tua schiena in leggera tensione, non serve a nulla che mi strusci o faccia altri movimenti. "Non muoverti Stefano!". La frase esce con tono perentorio e fermo dopo il lungo silenzio che mi ha portato da te. Sei inerme e potente al tempo stesso, posso prendermi il tuo piacere perché so che vuoi darmelo. Sei paralizzato eppure stai al gioco, anche se vorresti fare altro e questo mi eccita moltissimo. Davanti a me ho un uomo girato di spalle, con le gambe leggermente divaricate e se non fosse per braccia e mani verso il basso, appoggiate al davanzale, potrei descriverti come l' uomo vitruviano di Leonardo. Geometricamente armonioso, ma con me adesa alla tua schiena. Sei davvero possente visto da dietro. Possedere la tua virilità immobile mi esalta. Non puoi vedere nulla di me, né l'espressione, né come sono vestita, tanto meno conoscere le mie intenzioni. Sei proteso verso l' ignoto nell' attesa di conoscere le mie azioni e i miei pensieri materializzarsi. Sei solo un uomo alla finestra che guarda fuori il visibile, mentre ha un mondo sconosciuto dietro di sé. Il buio ci avvolge e protegge, abbiamo solo i nostri corpi e le nostre menti. Sei teso, aspetti con desiderio la mia prima mossa ...