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Orgasmi ignobili per nobili o le radici di luigino, 4a parte
Data: 06/11/2020, Categorie: Etero Autore: sexitraumer
... riempita dal suo giovane amante fin dentro i suoi visceri profondi. Era rimasta nella posizione della cagna per dar la massima comodità di sparo al suo Luigino. Quando quel cazzo non fu più in grado di buttare niente, la Baronessa soddisfatta disse al giovane: “Uscite, ohi, Luigino mio, e godetevi il mio, ohi, cioè il nostro…buchino che riprende, speriamo, la sua forma! Ce l’avete bello grosso, sapete…su nipote mio che dobbiamo riposarci.” Luigino si fece convincere a togliere il cazzo. Estrattane anche la cappella, allargatele le natiche, guardò quel buco rosso stanco degli affondi riprendere la forma della chiusura, quindi lo baciò a lungo come tenero ringraziamento per gli affondi dolorosi. La zia Baronessa ebbe a dirgli: “Se avete finito di guardarlo e di baciarlo, sapete, ho l’impressione che vi piaccia molto, datemi il vostro spadone! Avrà bisogno di una ripulita…” La Baronessa prese in mano il cazzo esausto del nipote, e lo bagnò con tutta la saliva che aveva mettendosi a ripulirlo con le mani, e dopo aver asportato abbastanza sporco finì il lavoro con la bocca. Era talmente stanca e sudata, che gli occhi le si chiudevano. Assicuratasi che quel cazzo fosse pulito si stese sul petto del nipote, e si arrese al sonno. Anche Luigino fece altrettanto, e i due dormirono abbracciati. Al risveglio (della loro vescica) tre quarti d’ora dopo si ridestarono completamente. La Baronessa raggiunse il pitale per prima, e si liberò dell’urina rumorosamente; nel frattempo ...
... s’era alzato anche il nipote Luigino che dopo averle contemplato il culo in seduta su quel vaso si liberò della sua urina anche lui nello stesso vaso, dato che comunque un altro non ve ne era. La Baronessa andò verso il catino d’acqua, e si diede una rinfrescatina generale, non senza aver lavato anche la vulva con quella fresca acqua profumata a margherite gialle e petali di varie rose. Vedendo che s’era avvicinato il nipote, gli prese in mano il cazzo ingrossato dalla prostata e glielo lavò delicatamente, poi indicato al nipote di darsi una rinfrescatina alla faccia tornò a baciarlo, tenendo saldo nella sua mano femminile il giovane e soddisfacente cazzo di suo nipote. In quel modo dopo il riposo una nuova erezione di quel cazzo da cavalcare non si sarebbe fatta attendere a lungo: baci e tette a volontà benché i seni della Baronessa una mano adulta avrebbe potuto ben prenderli in mano per intero. Luigino eccitato dai suoi baci di donna innamorata, vogliosa di lingua lingua a bocche aperte e saliva a fiumi, iniziava a sentire un nuovo indurimento del suo cazzo ben custodito dalle mani della zia. Prese a baciarle il collo, leccandola dietro l’orecchio e dentro l’orecchio, gesto questo che unitamente alla mano nella fica, iniziava a procurarle un certo bagnetto intimo, presto condiviso con la pelle del cazzo e del resto del bacino del più giovane nipote. Dopo aver passato tutto il suo collo, e la sua testa in generale Luigino chiese il succhio famelico dei capezzoli, gesto forse ...