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Alle medie la sognavo e divenne reale...
Data: 08/11/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: MasterD
Da tempo la sognavo, ero arrivato perfino a vederla spesso comparire nei miei sogni e a intristirmi qualora ciò non avvenisse. Potevo vedere il suo volto mentre sorrideva verso di me, con i suoi occhi verdi e i lunghi capelli fulvi che le adornavano dolcemente il viso. Ma alla fine, erano sempre e solo sogni e io giovane tredicenne mi risvegliavo nel letto solo e con soltanto dei vaghi ricordi destinati all'oblio. In quel periodo frequentavo la scuola media, nella città dove attualmente vivo, a Trieste. Come molti miei coetanei la mattina mi recavo senza molta gioia alla scuola media inferiore "G. Stuparich", frequentavo le lezioni e restavo intrappolato nelle strette maglie dell'istituzione scolastica fino a pomeriggio inoltrato. Non ero propriamente una persona molto popolare e alla moda, mantenevo anzi un certo aristocratico distacco dai miei compagni di classe. Già allora disprezzavo interiormente i banali, grezzi vizi in cui indugiavano i miei compagni, dalle prime sigarette fumate di nascosto alle bevute fatte allo scopo di ubriacarsi e provare un'ebrezza di pochi momenti, tutto ciò era per me era volgare e stupido. Ma avevo iniziato a sviluppare una forte passione per il corpo femminile, con la costanza e la capacità di osservazione di chi brama tanto una cosa e non sa come ottenerla avevo iniziato ad osservare i corpi delle mie compagne di classe, la loro curvilineità, i loro fianchi e i seni di quelle più sviluppate. A quel tempo il corpo femminile ...
... rappresentava per me un mistero irrisolto da cui mi sentivo attratto e da cui sarei stato attratto per sempre. Vi erano solo due ragazzine particolarmente belle nella mia classe, Francesca e Katia. Della prima si sapeva che stava insieme a un ragazzo nella sua stessa classe, un certo Alessio appassionato di moto e di motorini, il classico bullo dal cuore tenero di cui molte si infatuano. Storie di quella che era la loro relazione insieme circolavano sotto forma di pettegolezzi dall'inizio dell'anno ma non ci facevo molto caso, erano folklore e leggenda tra i banchi della scuola. Katia invece veniva sempre considerata distante e altezzosa, qualcuno raccontava avesse una situazione famigliare particolarmente infelice, ma nulla di più. Cosi mentre tutti i maschi si focalizzavano su quelle due ragazze, io invece avevo occhi solo per Ivana. Ivana, era lei la ricorrente presenza nei miei sogni. Si sapeva poco di lei, era una ragazza di origini croate, arrivata nella nostra classe circa alla metà dell'anno scolastico in corso, accolta abbastanza freddamente e senza nessun amico. Nessuno sapeva nulla di più, però io mi perdevo nei suoi occhi verdi e nella sua fluente treccia fulva. Tutto ciò mi attirava in maniera incredibile e svegliava in me sensazioni e sentimenti che non conoscevo. Spesso durante il mio solitario ritorno a casa dopo le lezioni sognavo ad occhi aperti di aver di fronte a me le mie compagne di scuola, tutte in piedi davanti a me , prive dei loro abiti e ...