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Alle medie la sognavo e divenne reale...
Data: 08/11/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: MasterD
... volevo finisse immediatamente. Spinto dal mio desidero mossi le mani che la accarezzavano e la trattenni delicatamente in quella posizione per qualche secondo. La sentii muovere internamente la bocca nel tentativo di respirare e liberarsi, la sua lingua mi strinse più forte il pene fino a quando non sentii un brivido salirmi lungo la schiena e mentre sentivo il suo fiato mozzarsi in gola esplosi e le venni copiosamente nella profondità della sua bocca. La mollai dopo qualche istante, Ivana tossi e si allontanò per un attimo, poi tornò a guardarmi. Aveva delle leggere lacrime agli occhi, ma non stava piangendo, non sembrava neppure spaventata o arrabbiata, era solo sorpresa dal mio gesto e dal fatto che le fossi venuto in bocca, all'improvviso. In quel momento cosi particolare, prima che potessi dire o fare altro, il campanello di casa squillò, preso da un istintivo panico e nella concitazione di dover far tutto in pochi istanti capii che era il suo patrigno o qualcosa del genere. Mi vestii in fretta presi la borsa e usci dalla porta di casa salutando il patrigno che mi salutò sbrigativamente senza degnarmi di uno sguardo. Ivana rivestita, senza dire una parola mi salutò con la mano dalla porta mentre io corsi verso casa mia elettrizzato. Fui su di giri per tutto il resto del giorno, avrei voluto chiamarla e parlarle, ma non avevo il suo numero di telefono. Per cui dovetti aspettare di rivederla a scuola il giorno dopo. .