1. La conca


    Data: 13/11/2020, Categorie: Incesti Autore: liana

    ... sua madre e non posso far finta di niente. Mi sento coinvolta. Giorno dopo giorno un pensiero perverso si fa strada nella mia mente. Comincio a guardarlo non più come figlio ma come uomo. E più lo guardo e più mi convinco che non ci sarebbe niente di male se realizzassi il suo sogno. Basti che la cosa non esca dalle mura domestiche. Sono troppi anni che un uomo manca dal mio letto. &egrave ora che quel vuoto venga nuovamente riempito. Sarà mio figlio a prendere il posto che fu di suo padre. Comincio a corteggiarlo; prendo a provocarlo. Cambio il mio modo di vestire. Quando sono in casa mi faccio sempre trovare con abiti che mettono in risalto le mie forme. Le camice che indosso non sono più abbottonate fino al collo ma le lascio sbottonate in modo da far risaltare il solco che divide in due le mie tette. Niente più reggiseno chiusi ma di quelli a coppe aperte; in questo modo i miei capezzoli saranno messi in evidenza dalla spinta che eserciteranno contro la stoffa delle camice. Niente più mutandine ma degli striminziti tanga bianchi o rossi in modo che quando siamo seduti uno di fronte all�altra, allargo le gambe quel tanto che basta da sbattergli in faccia il mio inguine peloso. Spesso mi faccio sorprendere seminuda oppure lascio la porta del bagno aperta in modo che lui possa vedermi mentre faccio la doccia. In conclusione sto seducendo mio figlio per spronarlo a dichiararmi il suo desiderio di fottermi. Ma lui niente. Continua a masturbarsi. Lo capisco. Sono sua madre e ...
    ... questo lo frena. Ha bisogno di una spinta. Deve capire che se gli salta il grillo di violentarmi non mi ribellerò. So cosa fare. Lo porterò in un posto che conosco solo io e una volta arrivati staremo a vedere gli sviluppi. Di una cosa sono certa: a casa ritorneremo per stare nello stesso letto. Giunge l�estate. Siamo a fare una passeggiata in una foresta di faggi. Siamo su un sentiero che porta verso l�interno. Ci addentriamo. Sento lo scorrere dell�acqua. Mi dirigo in quella direzione. Giungiamo su uno spazio abbastanza ampio e coperto da erba non molto alta. Davanti abbiamo una piccola conca circondata da rocce bianche e levigate. &egrave il posto ideale per riposare, fare un bagno di sole e, realizzare il desiderio che mi assilla già da qualche anno, ovvero fare di mio figlio il mio amante. Dovessi violentarlo ma da quel posto non andrò via se lui non mi avrà riempito la pancia della sua forza.�Dai Gino. &egrave un bel posto. Fermiamoci. &egrave l�ideale per riposare.��Era ora che ti fermassi. Non ce la facevo più.��Sei un pappamolla, Avessi i tuoi anni ti farei vedere di cosa sarei capace di fare.��Io so cosa vorrei fare in questo momento.��Davvero? Potrei sapere?�Mi guarda dalla testa ai piedi. Forse si sbilancia. So che sono il suo sogno proibito.�Stendermi su quest�erba e schiacciare un sonnellino.�Non ha il coraggio. Peccato. Sarebbe stato tutto più facile. Non mi scoraggio.�Ti accontenti di poco. Tira fuori dallo zaino il telo e stendilo. Anche a me piace farmi un ...
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