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L'indiana
Data: 15/11/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Gran Guignol
... tra le natiche e scende fino al tempio sacro; spinge un poco per aprirsi un passaggio, rimane così per qualche minuto, assaporandosi la sensazione di calore sui polpastrelli. “Hai davvero un bel culo!” Commenta finalmente ad alta voce, “ma le tette sono molli, flaccide. Si vede che sono ancora troppo acerbe. E poi questi capezzoli… Peccato. Ho pagato una settimana di stipendio per averti tutta per me avrei potuto scegliere con più attenzione.” La ragazza nel frattempo ha cominciato a piangere, singhiozza, sussulta, in preda ad una paura disperata. “La prego non mi faccia male.” Mormora. In tutta risposta l'uomo scoppia in una risata. “ Il tuo desiderio mi è del tutto indifferente anzi sono qui apposta per farti male. Perché è questo che io voglio, godere della tua sofferenza.” “Po… posso pagarla!” “Davvero? Credi che un paio di polli possono ricompensare la perdita di questo bel culo?” “Lasciatemi libera e vi prometto che in cambio vi farò diventare un uomo ricco.” “Perché dovrei volere questo?” Silenzio. “Ho già tutto quello che mi serve per campare: un buon lavoro, amicizie che contano, donne...” L'uomo scuote il capo. Commenta poi, con tono più amareggiato: “Voi altri siete tutti uguali. Credete che a noi interessino solo le viste ricchezze o la vostra terra. Ma la verità è che non avete capito nulla di questa guerra. Volete sapere la verità? La verità è che voi ci servite. Siete un pretesto, capisci questa parola? I nostri cari politici usano le vostre famiglie, i vostri ...
... figli, per tenere sotto controllo la popolazione. Si chiama: meccanica del potere, ma che cosa ne vuoi sapere tu, caro il mio orsetto? Anche se parli la mia lingua rimani solo un bestiolina da abbattere. Certo... Non subito. Prima dovrai accontentarmi. Ma basta parlare. Vogliamo cominciare? Sei pronta?” Butta il sigaro sul pavimento e lo schiaccia con la punta dello stivale. Poi si volta per aprire l'armadio delle fruste. Ne ha diverse, una più minacciosa dell’altra, ne sceglie una in pelle di cavallo, lunga, flessibile e molto sottile in punta. È una di quelle che sa usare meglio. Quanti ne ha scuoiati con quella frusta! Indiani, ma non solo, anche traditori, un prete e tre orfanelli dell’istituto. È indubbiamente il suo passatempo migliore è anche un modo per rimanere in buona forma fisica. C'è chi si diverte a posizionare le persone davanti a ingombranti macchinari per immortalarle su una pellicola. Il colonnello Thomas no. Lui preferisce la frusta e lo schiocco secco sulla pelle. Preferisce l'odore dell'aceto, della paura, del sangue. La frusta può colpire senza colpire, Uccidere senza uccidere, non c'è piacere paragonabile a questo. L'attesa di un dolore non è forse più terrificante del dolore stesso? *** Era stata catturata dodici giorni prima. Gli uomini del colonnello Thomas Anderson Avevano attaccato il suo accampamento ad est di Fort Edmonton in piena notte: avevano eliminato i guerrieri di guardia e dato fuoco alle loro ganonchia. Più che un incursione era stato un ...