1. Il concerto di Marta


    Data: 15/11/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Saretta

    ... toglierselo davanti a tutti non solo le avrebbe provocato imbarazzo ma sarebbe stato anche un po’ complicato. A quel concerto ci sarebbero state quasi esclusivamente donne e al massimo qualche gay, quindi nessuno avrebbe notato che non portava il reggiseno o meglio, a nessuno poteva importare. Era pronta, giaccone, zaino in spalla e via verso il luogo che le avrebbe regalato una serata indimenticabile. Davanti al palazzetto era già pieno di gente, stavano tutti intonando le canzoni più famose dei Blue Palace, tutte donne, esattamente come da copione. Tutte in trepida attesa di vedere quei ragazzotti che da ormai 2 anni comandavano le classifiche. Marta cantava insieme alle altre ragazze, anche se non conosceva nessuna e non avrebbe stretto amicizia perché voleva essere autonoma: una volta aperti i cancelli sarebbe corsa immediatamente sotto il palco per prendere il posto migliore e non voleva dover star dietro a nessuno. In mezzo a quel gruppo di scalmanate c’era anche una ragazzina molto piccola, sui 12/13 anni che cantava a squarciagola. In basso, seduto in terra, suo padre probabilmente. L’unico uomo davanti a quel cancello. Dall’aspetto poteva passare anche per su nonno visto che era sulla sessantina, con capelli e barba molto brizzolati, non molto giovanile e fortemente sudato. Ma la ragazzina in più di un’occasione lo aveva chiamato “papà” quindi non vi erano dubbi sulla parentela. In quell’agglomerato di gente, pur facendo freddino, la temperatura era già alta e quel ...
    ... signore insofferente sembrava non avesse voglia che di arrivare alla fine della serata. Aveva uno sguardo torbido, Marta aveva notato come squadrasse ogni ragazzina vicino a sua figlia, soffermandosi sui culetti e posando gli occhi su quelle più formosette. Ciò nonostante la cosa non la disturbava, anzi, la stuzzicava il fatto che potesse essere anche lei osservata da quel signore che nonostante la sua mania per gli uomini più grandi, non poteva certo definirsi il suo tipo. Una volta aperti i cancelli, Marta iniziò a correre più forte e veloce che poteva, vide dietro di lei la massa di gente che faceva la stessa identica cosa ma lei riuscì a prendersi quel posto in prima fila, giusto sotto il palco. Appoggiata alle ringhiere di protezione. Era al settimo cielo, ormai era solo questione di tempo ed avrebbe assistito al concerto della sua vita. La temperatura all’interno era di almeno 30 gradi e Marta sentiva che stava iniziando a sudare. Si tolse la giacca della tuta e chiedendo scusa alle sue “vicine”, si tolse un po’ goffamente i pantaloni. Non era l’unica, tutte si erano spogliate ed erano rimaste in abiti estivi. Si voltò per mettere la tuta nello zainetto e dietro di lei vide la ragazzina scalmanata con il padre. Ce l’avevano fatta anche loro ad arrivare in “pole position”. Il padre guardò Marta per un istante e lei si accorse immediatamente che i suoi occhi si posarono sul suo seno generoso messo in bella mostra da quella canottiera vecchia e consumata che le arrivava ...