1. Il concerto di Marta


    Data: 15/11/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Saretta

    ... si muovevano, sentiva i suoi capezzoli indurirsi sempre di più fra le dita di quell’uomo e cominciò di nuovo a sentire quella pressione fra le cosce. Ormai l’eccitazione era incontrollabile e Marta iniziò a tirarsi giù gli shorts nella maniera più discreta che conoscesse ma vide che nessuno le faceva caso, tutte erano assolutamente prese dal concerto. Il sesso dell’uomo iniziò ad insinuarsi e a strusciarsi contro quello di lei. Marta sentiva quell’enorme erezione invadere le sue parti intime. Una delle sue mani stimolava con passione il suo seno sinistro, mentre l’altra era scesa ormai verso il suo sesso e stava masturbando il clitoride con decisione. Marta poteva permettersi il lusso di gemere, nessuno l’avrebbe sentita. Quell’uomo la stava toccando come a lei piaceva, come lei stessa si toccava nella sua intimità. Prese il sesso di lui in mano da dietro e iniziò a masturbarlo strofinandolo sul suo culetto mentre andava in su e giù con la mano, sempre più velocemente. Da dietro sentiva i sospiri dell’uomo che ormai aveva avvicinato la sua bocca alle orecchie e riusciva a malapena ad ansimare. Ma mentre si masturbavano a vicenda, lui riuscì a sussurrarle: “che brava puttanella sei” e a quel punto Marta venne nella mano di quell’uomo, sporcandolo di umori che mai avrebbe pensato di poter ...
    ... espellere. Quell’uomo non aveva bisogno di conferme, la sua mano era inondata. La leccò un po’ e sporcò il suo sesso con il suo piacere, continuando a masturbarsi da solo a contatto con la pelle del suo culo. La macchiò di tutto il suo sperma in 5 secondi. Marta sentì come colava dalle sue cosce, sembrava non finire mai. Ma finì il concerto. Le luci si accesero e Marta fece appena in tempo a tirarsi su gli shorts. Dalle sue gambe colava ancora lo sperma di quell’uomo sconosciuto che lei non pulì. Una volta arrivata a casa, prima di farsi la doccia, sentì il bisogno di masturbarsi pensando a quello che era appena successo e lo fece con il suo odore e il suo seme ancora addosso. Si mise davanti allo specchio di camera sua e ripercorse tutti i movimenti di lui, si toccò i seni da sotto la canottiera e d iniziò a stuzzicarsi l clitoride mentre guardava la sua espressione di goduria riflessa. L’eccitazione era ancora così elevata che ci mise pochissimo a venire per la seconda volta. Marta aveva scoperto un mondo sessuale totalmente nuovo che mai avrebbe pensato potesse piacerle. Ma era lì e pur essendo ancora vergine, aveva fatto quello che molte donne non avrebbero mai fatto in vita loro. Non sarebbe stata l’ultima volta pensò. E guardò su internet tutti i concerti in programma a Roma per quell’inverno. 
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