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Il concerto di Marta
Data: 15/11/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Saretta
... poco sotto la pancia. Gli shorts erano di cotone leggero, molto corti e foderavano bene il suo culetto sull’attenti. Marta si sentiva un po’ in soggezione, un po’ eccitata per quello sguardo ma non ci fece molto caso e tornò a girarsi verso il palco. Alle 21 in punto le luci si spensero, iniziarono a sollevarsi fumi bianchi e un giro di batteria che fece letteralmente andare in delirio il pubblico. Ed eccoli lì, i Blue Palace, belli come il sole, pronti ad iniziare il concerto. Le strilla assordanti fecero andare in visibilio Marta, che presa dall’entusiasmo, si fece trascinare e cominciò ad urlare e ad allungare le braccia per abbracciare simbolicamente i suoi idoli. Ormai il concerto era iniziato e dopo le prime due canzoni, il cuore di Marta aveva ripreso un battito normale e cominciava a rendersi conto di quello che succedeva accanto a lei. Quella ragazzina scalmanata era riuscita a ritagliarsi un buchetto vicino a lei, sotto il palco. Il padre da dietro la vigilava con non troppa preoccupazione. Bring me back to your life. Il pezzo più casinaro e rockettato dei Blue Palace, non c’era persona che non stesse ballando. Marta cominciò a saltare e a dimenarsi come tutte le altre spettatrici, non curante del fatto che i suoi seni ballassero con lei e il suo culo ancheggiasse vistosamente. Improvvisamente sentì dietro di sé lo sguardo fisso di quell’uomo che non perdeva neanche un suo movimento. Sapeva che la stava osservando con morbosità ma continuò a non farci caso. Il ...
... pezzo seguente era una smielata da innamorati e Marta si fermò, riposandosi e appoggiandosi alla ringhiera. Mentre cantava guardando verso il palco cominciò a sentire una strana pressione da dietro, come se qualcuno la stesse spingendo, si voltò ma vide solo l’uomo che in quel momento osservava la figlia con attenzione. Si voltò di nuovo verso il palco e la spinta si fece più potente e vigorosa. Ed iniziò a sentire qualcosa che si muoveva fra l’attaccatura delle sue cosce. Si voltò di nuovo e l’uomo stavolta la guardò fissa negli occhi. Marta si trovò ad un bivio, uno di quelli che decidi in 5 secondi. Voleva spingere quell’uomo lontano da lei, urlare e dargli uno schiaffo. Ma quel movimento fra le sue cosce l’aveva inevitabilmente eccitata e sentiva i suoi slip inumiditi. Pensò in un momento che nessuno se ne sarebbe accorto e che non avrebbe mai più rivisto quell’uomo. Immersa nella musica, nel caldo di quel Palazzetto e nel suo piacere, decise di lasciarlo fare. Non avrebbe potuto far altro che strusciarsi un po’, pensò. Gli rioffrì il suo bel culetto e l’uomo, invece di continuare a strusciare il suo sesso contro, iniziò ad accarezzarle le cosce e incoraggiato dalla spudoratezza di Marta, le passò una mano sul pube, che seppur coperto da slip e shorts, sentì quel contatto ed iniziò a bagnarsi ancora di più. Le mani adesso erano due, che salivano da sotto la canottiera e iniziarono a massaggiare quei seni caldi, un po’ sudati. Marta vide quelle mani da sotto la canottiera che ...