1. Una giornata al mare


    Data: 20/11/2020, Categorie: Etero Autore: ontrawel

    ... l'interno delle cosce e poi più in giù. Noto che Clara divarica leggermente le cosce e il suo respiro comincia a farsi leggermente affannoso. Risalgo lentamente verso i glutei, ora la vibrazione è ad intermittenza e piuttosto intensa, la vedo leggermente agitarsi, mentre le sfuggono dei gemiti soffocati, con entrambe le mani sulle cosce, insinuo appena il pollice, quasi distrattamente nell'incavo delle cosce, ha la figa fradicia, sento il cazzo risvegliarsi, la scoperei senza ritegno se potessi e quasi mi avesse letto nel pensiero..
    
    -Mi stai facendo impazzire, ho voglia di essere leccata, ho voglia di cazzo, lo vorrei dappertutto!-
    
    -Lo sento che sei eccitata e so anche che se fossimo su un letto ti saresti già messa e pecorina e aperta la figa con le mani per farti chiavare. In questo momento i tuoi sensi sono in mio potere, sei la mia puttana, sei larga, fradicia, sei come una cagna in calore
    
    Incurante, almeno in apparenza delle sue sensazioni, continuo lentamente ma sadicamente il massaggio e i passaggi furtivi vicino alla figa si fanno più frequenti e per stuzzicarla maggiormente, anche tra le natiche a sfiorarle il buco del culo, sempre con molta circospezione per non dare troppo nell'occhio .Sento l'orifizio tra le natiche dilatarsi sotto la pressione del mio dito bagnato degli umori della figa,lei protende il bacino verso di me , sono completamente dentro di lei, sento le mie dita, uno nel culo e l'altro in figa che si congiungono dentro di lei, il suo ...
    ... viso è un'espressione devastata dal piacere ed è talmente contagiosa che devo violentare il mio istinto per non tirare fuori il cazzo e segarmi come un porco mentre la sgrilletto.
    
    Ormai Clara è in preda del piacere, sempre ad occhi chiusi ma i gemiti che le sfuggono stanno ad indicare che lentamente si sta avvicinando all'orgasmo.
    
    -Ti tirerei fuori il cazzo, porco! Me lo infilerei fino in gola mentre mi sgrilletti e mi lecchi la figa, mi sento una troia affamata di cazzo, lo so che sei duro e mi sbatteresti!-
    
    Spengo improvvisamente la vibrazione, quasi sadicamente.
    
    -Bastardo perchè l'hai spento, accendilo ancora altrimenti giuro che urlo e mi palpo la figa, non mi interessa niente se mi vedono, guarda che lo faccio! Probabilmente non lo farebbe, penso sorridendo, oppure si.
    
    -Fammi godere ti prego continua- Mi dice affondando appena le unghie sulla mia coscia.
    
    La accontento e metto la vibrazione al massimo, variando l'intermittenza delle scariche, devo spostarle la mano perchè le sue unghie rischiano veramente di affondarmi nella carne. Mentre una mano spalma incurante un altro po di crema sulla schiena, con l'altra le faccio sentire ripetutamente un dito ora nella figa ora nel culo, la gambe ora sono decisamente aperte,agita leggermente i fianchi, le sfuggono dei rantoli di piacere quando le scosse sono più intense.Da parte mia, fortunatamente non indosso degli slip, perchè ho il cazzo che sembra scoppiarmi dall'eccitazione.
    
    -Ci sono quasi, lo sento, sto ...