1. Serata in pizzeria


    Data: 25/11/2020, Categorie: Etero Autore: fioccorosso

    ... osserva per un attimo,lei si rivolge al marito e sospira dicendogli �eh...quando anche tu eri così...�. Preso dalla foga di andarmene io non mi accorgo di nulla. Tu invece cogli tutto della scena e ridacchi divertita, seguendomi verso la cassa.Mentre pago tu ti avvicini e mi abbracci. Il proprietario fa il conto e ci offre un amaro. Lo accettiamo volentieri, ringraziando.Pochi minuti dopo siamo fuori dal locale, ti fumi la classica sigaretta del dopocena mentre passeggiamo per aiutare la digestione. In nemmeno una decina di minuti siamo persi nel buoio della notte, camminando per vie e vicoletti decisamente poco frequentati. Improvvisamente ti blocco, facendoti appoggiare la schiena contro il muro di una casa. Ti bacio, un incontro di labbra e lingue. Si intrecciano appassionate. Le zip delle giacche scendono, lasciandoci liberi di avvicinare i nostri corpi, desiderosi di qualcosa di più. Le mani esplorano il corpo dell'altro, ingorde. Tra una strizzatina di seno, palpeggiamenti di sedere e infiniti baci, ti ritrovi con una mano tra le cosce. Calda. Ti carezza sapiente, salendo fino ad arrivare al tuo sesso, ormai grondante per la voglia. Un dito percorre le pieghe della carne, passando sulle labbra e stuzzicandole. Si struscia, come fosse un piccolo pene. Movimenti lenti, misurati. Si bagna, scivola fino a giungere al clitoride e lo stuzzica, disegnando lentamente alcuni cerchietti, per poi muoversi con estrema velocità per un solo istante. La mano si ritira ed il dito ...
    ... viene portato tra le mie labbra. Ripulito, scende a riprendere gli stessi movimenti fatti prima, mentre ti senti sussurrare all'orecchio �...il più dolce dei desserts...�. Dopo solo pochi minuti di gioco le tue mani mi hanno aperto la zip dei pantaloni ed hanno abbassato i boxer quel tanto da permettere, finalmente, all'asta di liberarsi. Ti divincoli quel tanto che basta a poterti chinare e trovare con il mio attrezzo, gonfio e rigido, davanti al viso. Non puoi vederlo, per il buio presente nel vicoletto. Ma ne senti la presenza, lo senti pulsare. L'aria fresca tra le tue cosce inzuppate e spalancate non è sufficiente a spegnere il fuoco che arde tra di esse. Non servono parole in certe occasioni. Sappiamo entrambi cosa stiamo per fare. Lo prendi in bocca. Il contrasto tra la temperatura esterna e quella nella tua bocca mi fa avere un brivido. Una sensazione di piacere inizia a pervadermi. Mano, lingua e bocca lavorano in perfetta sincronia. Dopo solo pochi minuti ti fermo, ansimante: �Noh...Ahmore ti pregoh...ferma...�. Mi ascolti. Lo togli dalla bocca ma non lasci la presa. Porti la mano alla base dell'asta ed inizi a mungerlo, lentamente. Sai che tra poco una gocciolina farà capolino dal membro...e sai bene che a vedertela leccare impazzirei di piacere. Non che possa vedertelo fare. Ma lo sento. Un profondo sospiro mi sfugge dalle labbra. Mi sposti i boxer in modo che non lo coprano e rimetti il mio attrezzo nei pantaloni, avendo cura di non pizzicarlo nella zip. Ti rialzi ed ...
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