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Serata in pizzeria
Data: 25/11/2020, Categorie: Etero Autore: fioccorosso
... aggiusti la gonna. �Il resto in un posto più caldo ed accogliente. Io son senza mutandine...mi pare giusto che anche tu non abbia coperture eccetto quella data dai pantaloni...� Camminiamo veloci ed infreddoliti verso la macchina, stringendoci la mano come fidanzatini, ma senza proferire parola. Saliamo e la accendo. Senza aspettare che si riscaldi, partiamo a razzo verso casa. �Ho le mani ghiacciate...ti secca se le scaldo?�, sorridendoti ti rispondo con un laconico �Fai pure...�. Nemmeno finita la frase sento una tua mano che si infila tra le mie cosce e l'altra che mi abbassa la zip. L'erezione non è ancora andata via. Afferri il membro. Le dita ghiacciate si avvinghiano su di esso. Un sorriso si apre sul tuo faccino �Mh...molto meglio...�. Annuisco, attento alla strada. Le tue dita iniziano a salire e scendere, mentre tu parli di quanto fosse buona la pizza. Un rettilineo. Ti sfili per metà la cintura di sicurezza e di sporgi verso le mie gambe. Io accosto. Inizi a farmi un meraviglioso pompino. Ti interrompi poco prima che venga, sentendolo pulsare tra le dita ed in bocca. Lo riponi con cura �Grazie, non ho più le dita fredde.� Un sorriso angelico a contrasto. Prima di ripartire mi giro per baciarti avidamente. Una mia mano scivola sul tuo viso, finendo dietro il collo. L'altra si appoggia al tuo petto e palpa una tetta, soffermandosi in special modo sul capezzolo. Scende quindi tra le cosce e si ...
... infila sotto la gonna mezza alzata. Indice e medio si strusciano sulle labbra, scostandole lievemente e vanno ad inzupparsi per bene, prima di infilarsi dentro di te. Entrano ed escono, lentamente, mentre il pollice gioca sul clitoride, premendolo dolcemente e stuzzicandolo di tanto in tanto, alternando brevi e veloci movimenti. Il tuo respiro si fa più profondo. I miei baci si spostano lungo la guancia, poi sul collo e dietro l'orecchio. La mano tra le gambe si muove ora impetuosa, mentre il tuo bacino si muove a cercare una penetrazione più profonda. Il pollice sembra impazzito, stimolandoti ad una frequenza alla quale non sei ancora abituata. Tutto si interrompe all'improvviso, non appena noto un lieve rossore sulle gote. Ti sorrido. Ripulisco con la lingua le due dita e rimetto in moto. �STRONZO�. Nella voce non c'è rabbia...solo una vaga delusione mista però a divertimento.Sai cosa ti aspetterà una volta a casa. Ci berremo qualcosa che ci faccia dimenticare il freddo sentito durante la passeggiatina...un bel punch o un bicchiere di vino speziato caldo. Riprenderemo il gioco, sai che farò tutto lentamente. Ti porterò ancora un paio di volte vicina all'orgasmo. Con le dita. Con la bocca. Prima di concederti di venire. Ma sai anche che quando arriverà perderai il controllo, sarà forte...ti toglierà le forze. Ti addormenterai, abbracciata a me, ancora prima di poter pensare �Mi devo ripulire...�. Soddisfatta.