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Film amatoriali
Data: 26/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Zindo
AVVISO: "orge" è la categoria più indicata delle altre per inquadrare questo racconto che, però, non tratta esattamente di un orgia. Teoricamente Enrico era uno studente universitario fuori corso e fuori sede, in realtà erano mesi che non frequentava le lezioni; mettendo insieme tutto il tempo dedicato allo studio in un paio di mesi non avrebbero raggiunto le dieci ore. Una delle cause, anche se indiretta, era il suo fascino. Era bello per dono naturale e per le attenzioni da sempre avute per se stesso, praticando vari sport, tra i quali il nuoto era il preferito, badando all'alimentazione e curando anche il look, dal taglio dei capelli all'abbigliamento. Per la sua fisicità ed il suo volto dai lineamenti interessanti era stato scelto per posare come modello nella pubblicità di biancheria intima maschile di un già noto marchio. Questo gli aveva procurato oltre che del denaro anche una piccola notorietà con annesso incremento del fascino che esercitava sul gentil sesso, ...e non solo di quello “gentile”, anche se a “questi altri” lui non dava importanza. Era stato invece proprio uno di questi “altri “, Biagio, a proporgli un ulteriore lavoro: recitare in un film. Biagio, gay evidente ma anche dichiarato, era un tecnico delle luci nello studio che aveva realizzato le foto e gli spot pubblicitari con Enrico. Dopo essersi conosciuti Biagio gli aveva detto che oltre quel lavoro lui si dilettava a realizzare film particolari destinati al mercato clandestino ...
... ma anche sognando di sfondare prima o poi come regista nella cinematografia hard legalmente riconosciuta. Girava infatti filmini porno in collaborazione con altri sognatori di grandi carriere cinematografiche. Gli aveva parlato dei film che avevano in progetto (ne sfornavano a iosa) e del gruppo che lavorava con lui, proponendogli (testuali parole): ”una parte di rilievo in un film importante con la famosa Hellen Krap.” Alla domanda “E chi sarebbe costei?” di Enrico, Biagio aveva decantato Hellen Krap, nome d'arte di una tale Maria non saprei di quale cognome, una vera attrice secondo lui. Era lei la protagonista di quasi tutti i filmini che giravano. Pareva che i fruitori dei filmini acquistassero di tutto, purché ci fosse lei, la Krap. In effetti sulle foto che Biagio aveva mostrato ad Enrico quella Hellen appariva come uno schianto di femmina, con le curve giuste al posto giusto, una faccia angelica con uno sguardo demoniaco, la bocca carnosa, due tette enormi e non cadenti, e una figa...figa! La proposta era interessantissima per il non disprezzabile compenso, perché comunque il giovane Enrico si illudeva che fosse anche una porta d'ingresso al mondo del cinema, come aveva tentato di fargli credere Biagio e poi, non ultimo perché Biagio mostrandogli le fantastiche foto della dichiarata diva, gli aveva detto che non ci sarebbero stati trucchi cinematografici o controfigure: avrebbe dovuto scopare davvero con quella favolosa donna e farsi riprendere. Sarebbe ...