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Film amatoriali
Data: 26/11/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Zindo
... inutile raccontare ora i singoli passaggi dalla sera della proposta di Biagio al giorno di inizio delle effettive riprese del film. Basti dire che il copione dell'intero film era scritto in meno di una facciata di foglio formato A4, che per il personaggio di Enrico non era prevista nessuna battuta, che c'era solo una traccia dell'idea di base, con l''annotazione che il regista-sceneggiatore (in pratica Biagio) si riservava il diritto di cambiare la trama (già molto vaga), che “altri particolari sarebbero stati forniti verbalmente durante le fasi della lavorazione”. In calce allo steso foglio era stato annotato a penna che le riprese sarebbero iniziate il tale sabato mattino a villa Giulia per concludersi al massimo entro il pomeriggio del giorno dopo. Il sabato mattino Enrico era arrivato puntuale sul luogo stabilito, una villa ottocentesca su un altura fuori del paese. Enrico era venuto a sapere dopo che la villa era quanto restava al cosiddetto produttore del film, Davide, di una cospicua eredità familiare. Davide abitava in quella villa e la utilizzava anche come set per i film che produceva, sfruttando anche il parco e alcune delle enormi stanze. Oltre questo Davide si occupava della riproduzione in più copie dei film che venivano girati e della loro immissione sul mercato clandestino. Nonostante Enrico si era presentato puntualissimo aveva trovato già molte persone sul posto. C'era già Biagio che dava disposizioni a tre uomini tuttofare (Italo, Ivo e Marino) ...
... per far sistemare alcuni oggetti, tra i quali un gran letto al centro di un enorme salone disadorno, sulle cui pareti c'erano tracce di affreschi in rovina. Questi tre di li a poco avrebbero sistemato anche le luci e successivamente avrebbero effettuate le riprese con tre diverse camere. C'erano già alcuni altri attori: un tale Giulio, sui trentacinque – quarant'anni che si era presentato come attore protagonista, e due donne, Diana molto bella ed Anna molto poco bella e anche poco simpatica. Dovevano arrivare anche altri, soprattutto doveva arrivare lei, la diva, la prima donna: Hellen. Biagio aveva sollecitato tutti a spogliarsi perché non c'era tempo da perdere e aveva cominciato a dare disposizioni sul cosa ognuno dovesse fare, rivelandosi subito per un gran casinista dalle idee confuse. A chi aveva chiesto chiarimenti aveva risposto “Lo so io, non ti preoccupare, vi dirò tutto al momento opportuno, prima devo sentire anche la Krap, quando arriverà” Finalmente, quando tutto e tutti erano pronti da oltre mezz'ora era arrivata Hellen Krap. Una donna davvero favolosa: alta, slanciata, con un gran bel seno ed altrettanto gran bel culo, messi entrambi in risalto da un vestito aderentissimo. Capelli biondi e bocca carnosa le cui labbra erano state spalmate con un rossetto di un rosso violento che faceva risaltare il bianco dei bellissimi denti perfettamente allineati. Era arrivata accompagnata da un tale un tipo alto, robusto di muscolatura non di grassi, anche ...