1. Orgasmi ignobili per nobili o le radici di luigino, 3a parte


    Data: 01/12/2020, Categorie: Etero Autore: sexitraumer

    “AHHI! Che fate, padre, che fate ?!...”
    
    Non credeva a sé stessa! La cappella di suo padre era dentro il suo culo, e la sentiva spingere; non se l’aspettava che fosse così facile quel tipo di penetrazione…
    
    “Hunnn…uhmmm…ahnnnn…ahnnn !”
    
    “Fermatevi papà, fermatevi…ahnnn…ohhhh...fermatevi…non sta …ahnnn…bene ! Ahn!”
    
    Una misteriosa forza, forse di autosuggestione, gli stava consentendo di mantenere l’immobilizzazione di sua figlia Caterina, che tirandogli un bel calcio da cavalla, avrebbe potuto anche liberarsi; incuriosita a livello forse inconscio, non si ribellò, tenendosi dentro i visceri quel cazzo con cui sedici anni prima era stata concepita. Come funzionasse il sesso coniugale lo seppe a undici anni, grazie a dei pacati ed amichevoli colloqui e discorsi con la propria madre, che l’aveva anche edotta del piacere che i maschi provavano a mettere il loro cazzo nel secondo buco, quello più sporco, che però, stringendogli la cappella, talvolta li faceva sfogare di più. Concederlo ogni tanto serviva a pagar pegno, o penitenza per qualche mancanza, o comunque a rendere il proprio marito più malleabile, e più interessato alla fedeltà coniugale. Quel membro paterno nel proprio culo di adulta decise di sopportarlo, tanto al primo ammosciamento avrebbe potuto farlo uscire. Tuttavia restava grosso e duro, e si muoveva; presto la natura avrebbe prevalso, e i sommovimenti del cazzo in erezione e durezza, avanti e indietro, si sarebbero convertiti in sommovimenti del colon ...
    ... retto, che a sua volta si sarebbero convertiti in godimento, e respiro…col tutto che grazie all’emotività dei due congiunti si autoalimentava…
    
    “Uhmm…ohhhhhh…zitta! Signora maestà quietatevi…ahnnnn…ohhhh…ahnnnn ! Sennò vi farò battere dalli armigeri…ahnnn…uhhhhh…vi pagherò…dacché siete la mia puta…vi pagherò…il podestà paga le guardie, mi deve dei …sì dei soldini…ahnnnn…uhhmmm…che bel culetto signora…ahhhnn…come vi…ahnnn…chiam…ate?”
    
    “Caterina, papà …Lorenzo! E sono vostra figlia, uh ! Hohhhh !…dov…r…ohhhh…dovreste…sm…e…ahn…ohhh….smetterla !”
    
    “Non dite bugie signorina…voi lavorate qui siccome puta…ahnn…ahnnnn…e poi…ahnnn …io non ho figlia…i miei figli…ohhhh…ahnnn…sono…tre…e…sono…ahnnnn…generali nell’esercito…hanno la terra…ohhhhh…ce l’hanno la terra, sapete signorina?!...ahnnn…lasciatemelo dire! Avete un culo così bello che vi presenterò ai miei figli…uno vi sposerà…ahnnnn ! Ohhhh…come vi chiamate signorina?!”
    
    “Hmmm…ahnn ! Piano, piano ! Mi chiamo Caterina, e sono vostra figlia, vi dico! Ahi !”
    
    “Ohhh..ahnnn…chi è questa Caterina ? Io conosco una regina…fate la regina voi, con questo culo bello?”
    
    “No..ohhhh…basta padre, vi prego! AHN! …hmmm…Vi siete sfogato…uscite vi pregooohhhhh!”
    
    “No ! Ahnnnn ! Ho pagato i soldi! …prendete signora ! Prendete ! Siete brava puta a stare ferma, sapete…ahhnnnn…come vi chiamate signorina?!...ahnnnn !”
    
    “Mi chiamo Ca…ahnnn ! Ohhhhhh! …Cate…ahnnn…niente signore, niente! Finite vi prego!...ahn ! Ohhhh…hmmmm…hn …finite! …venite e ...
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