-
Orgasmi ignobili per nobili o le radici di luigino, 3a parte
Data: 01/12/2020, Categorie: Etero Autore: sexitraumer
... …ahnnnn!” La giovanissima figlia, trattenuta per i fianchi, mentre il padre folle la sodomizzava chiuse gli occhi poggiando le guance sul letto, e si rassegnò alla violenza, autoconvintasi ormai che se l’avesse accontentato magari si calmava, e non andava a molestare le ragazze della via, o del borgo, denudandosi il cazzo in pubblico, come aveva fatto un pomeriggio di freddo e sole con la via deserta; ma dagli usci avevano visto eccome la figlia che gli aveva comandato di coprirsi: era andata bene, ma il suo gesto finì sulla bocca di tutti…l’uomo avendo ridotto la figlia contro il materasso alto aveva avuto buon gioco nell’incularla, e nell’impedirle di staccare il carnal contatto. La ragazza aveva sopportato il dolore dei primi minuti stringendo le lenzuola, con il seno schiacciato sul materasso, poi quando quel folle uomo aveva preso a batterle il cazzo con più velocità, scoprì per la prima volta in vita sua, che una cappella, ed un asta di carne ben dura nel suo culo non le stava dispiacendo tanto, e cominciava secondo i momenti, e gli affondi a caso del cazzo del padre, a provare del piacere …inconfessabile! Ma era solo la natura dei sensi umani, non certo il demonio che si era impossessato di lei, e del suo giovane e bello corpo fresco. Probabilmente il cazzo eretto del padre non era poi così grosso come diametro, ed il suo retto aveva potuto abituarsi abbastanza velocemente. Certo quando aveva spiato la madre che gli concedeva di tanto in tanto anche il culo, ...
... aveva visto che si lubrificava con un po’ di olio…la giovane Caterina respirava sommessamente per non attrarre l’attenzione nel borgo…il cane Bigio, rimasto fuori, raschiava dietro la porta chiusa. L’aveva chiusa donna Primizia dall’esterno, prima di andare al mercato, senza fare caso a Bigio, che faceva anche una sua vita sociale nella via; il tutto per evitare che il marito, e non certo il cane, scappasse l’ennesima volta. Bigio, dato il suo più fine udito, sentendo piangere la padrona, raschiava, ma la padrona non poteva muoversi…e tra un rantolo sessuale, e un respiro affannoso, disse con la sua piacevole voce femminile: “…hnnn…hnnn…ahnnn…ohhh…cuccia Bigio, cuccia ! …Su !...ohhhh…ahnnnnn…ohhhhhh!” “Raaaattt….raaaaattt…wouff…bau…bau…raaaattt…” “Ahnnnn…buono Bigio! Buono! ...ahhhnnnn…che mò vengo…su…ahnnnn…ohhhhh…ahnnn!” Il “vengo” urlato al cane ebbe effetto psicologico pure sul padre sodomizzatore, che infatti innaffiò del suo sperma il retto di sua figlia, credendola una puttana per la soldataglia. “AHNNNN ! Ohhhhhhh ! AHNNNNNN ! AHNNNNNN ! OHHHHH !” Se solo non avesse fatto tutto quel rumore! Ma anche a dirglielo, mica capiva! …però si auto tranquillizzò: se qualcuno avesse origliato voleva dire il signor Lorenzo si era masturbato come un ragazzetto qualunque. La ragazza con il cazzo del padre ancora ben piantato dentro, sentì il solletico dello sperma caldo nei suoi visceri, e avendo ormai perso da diversi minuti la sensibilità al dolore con quel cazzo, ...