1. Orgasmi ignobili per nobili o le radici di luigino, 3a parte


    Data: 01/12/2020, Categorie: Etero Autore: sexitraumer

    ... toccherà, e se ne farà una ragione…su basta con questa buffonata, rivestitevi!”
    
    Paolo le diede il vestito grigio, che la donna non indossò tenendoselo in mano. Nuda sembrava a suo agio.
    
    “No, Paolo, non ho più disio di scappata…oggi darò a quella donnina malata la più grande delusione della vita sua!”
    
    “Ma…ma…perché non vi fidate? Sentitemi bene: io a quei due non vi consegno! Sì, sarà vero che hanno chiuso i portoni con lo catenaccio, ma ascoltatemi signora! Lo marchese ebbe a dirmi pochi mesi dopo che mi prese a servigio da lui, che lo palazzo tiene un passaggio segreto, che passa per li sotterranei: lo fece costruire dalli operai che venivano da fuori questo feudo, mi disse, per l’occasione che li contadini sui, dopo la morte dello capo delle sue guardie, o addirittura le sue guardie, volevano tenerlo prigioniero…lo passaggio porta dietro la via dove s’affaccia lo palazzo…e di lì potete sortire tosto. A Bonaldo, anche se sposerà Devota, questa cosa dello passaggio segreto non la favellerò. So per certo che alla figlia lussuriosa nascose la costruzione del cunicolo…tanto lei era talmente puta, che inimici non potea farsene…parole sue, del padre! Venite che vi mostro dov’è?...venite vi prego!...venite…”
    
    Paolo Roscio, buttata per terra l’ascia da spaccalegna, prese per mano la donna ignuda, e se la portò vicino un posto da lui conosciuto nel locale dove si trovavano. Era a meno di dieci metri da loro. Tolse un tappeto di paglia e, scoperto un coperchio di metallo ...
    ... grossomodo quadrato di poco meno di un metro di lato, ormai arrugginito, ma comunque in grado di ruotare sui cardini, lo aprì mostrando le scale che portavano là sotto…
    
    “Datemi una candela, e ve lo mostro, porta parecchio fuori il muro del palazzo…avete il vantaggio che ancora essi non lo sanno…su vestitevi e andiamo ! Quei due ci resteranno di merda…”
    
    Degli squittii attrassero l’attenzione di Caterina, ancor nuda.
    
    “QUIIIIITT ! Squiiiiiitt…!”
    
    “Topi vero ?!”
    
    “Certo signora, ove ci son cunicoli ci son topi…ma noi due siamo più grossi. E poi quando vedono le torce scappano da soli…”
    
    Un altro rumore più sommesso, una specie di soffio, venne più volte udito. La luce aveva attratto un altro animale che soffiava…
    
    “FHFFFFHHHH…”
    
    Lo strano animale aveva un riflesso grigio, come fosse grigio-ghisa lungo più di un metro, ma oscillava, oscillava…era una biscia, che stava cercando di risalire i gradini. Paolo Roscio batté i piedi per terra e il rettile, inizialmente disorientato, dopo una decina di colpi molto rumorosi di Paolo batté in ritirata riscomparendo oltre le scale…Caterina da ex aiutante di un medico, piuttosto intelligente disse:
    
    “I topi prima stavano scappando da quel biscione. Mi sa che lo cunicolo tiene infiltrazioni d’acqua e l’umiditate, e lo calore richiamano li rettili delle paludi qui intorno…Paolo chiudete lo portello prima che codesti animali arrivino qui dentro! Vi feci leccare la patacca bagnata con la birra; l’odore intimo mio attrarrebbe la ...
«12...101112...18»