1. Orgasmi ignobili per nobili o le radici di luigino, 3a parte


    Data: 01/12/2020, Categorie: Etero Autore: sexitraumer

    ... fauna…”
    
    “Ma Caterina, vi precederò io con la torcia: rettili e li topi temono lo foco! Camminerete dietro a me, non vi toccheranno…”
    
    “Paolo Roscio, ma quanto sarebbe lungo?”
    
    “Cento, centrotrenta metri, forse. Solo due sono le curve…”
    
    “E da quanto tempo non scendete là sotto Paolo Roscio?”
    
    “Beh, ecco, da quando venne aperto sei anni fa, io, noi, io e lo marchese, no, non…beh, ecco, non scendo lì sotto da…”
    
    “…uhmm…da …?”
    
    “Dalla primiera volta che il marchese me lo mostrò; se le cose si fossero messe male, io e il marchese e sua figlia saremmo sortiti…ma l’occasione mai ci fu.”
    
    “Paolo io, là sotto non scendo; il morso anche piccolo di un topo potrebbe costarmi la peste…anche se la biscia non è velenosa mi fa schifo lo stesso, e poi dove c’è biscia c’è anche la vipera, e quella è mortale di suo…”
    
    “Prenderemo due focose torce Caterina! Ci daranno campo libero, vi basterà moverla, e camminare di bon passo…anzi ho un’idea! Porteremo con noi quel piccolo carrello per movere le botti; fisserò le torce in basso, e vedendo appropinquarsi il foco di due torce ci daranno terreno, e scapperanno subito…io movo il carello, voi restate dietro a me!”
    
    “Alla etate che tengo, Roscio ? Là dentro l’aria è consumata, e zeppa di miasmi, non ci si respira, no Paolo, lo cunicolo andava curato et arieggiato ogni tanto, ma per sicuro non si è fatta sorveglianza veruna…non camminerò là sotto, neppure con voi!”
    
    Paolo Roscio era sempre più smarrito ed eccitato, più o ...
    ... meno colto da un desiderio di potenza e protezione…
    
    “Ma non capite?! Sarete libera! Basterà che non torniate qui, per sempre, no?! Se permettete, vado in camera da letto e vi porto li scudi vostri, ci potrete alloggiar dovunque! Io verrò con voi, poi qualcosa m’inventerò…”
    
    “…e cosa? Voi non siete capace di lasciare questo palazzo, poiché esso stesso per le cucine da voi dipende…qui ormai è praticamente casa vostra Paolo!”
    
    “Non temete, v’affiderò allo primo prete che incontreremo, che vi proteggerà dentro la canonica…poi Bonaldo e Devota, avranno a farsene ragione…non oseranno toccarvi…andiamo, su! Se ci prendiamo due o tre ore di vantaggio non sapranno più dove cercarvi e vi considereranno involata siccome augello!...”
    
    “Se avete finito di favellare vi dico quello che dovrete fare; sapete, mi sta per sopraggiungere la cecità, quindi non potrei seguirvi di passo per molte ore…ascoltate benedetto ragazzo: ora poggio il collo su quel cippo; voi che siete un giovine ancora valido colpite con l’ascia dove ho macchiato col pezzo di torba, colpite forte! Vi ho segnato il punto, dietro il mio collo, dove calare la scure…ecco guardate, vedete?”
    
    Frattanto che parlavano la donna era riuscita a trascinarlo fuori; erano tornati in cortile, vicino il cippo con l’ascia per terra:
    
    La donna si voltò per mostrargli dietro il collo il segno dove colpirla per decapitarla al primo colpo. Poi finì di dirgli:
    
    “L’ho provata!…l’ascia è buona; se darete un buon colpo, forte, non ...
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