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Orgasmi ignobili per nobili o le radici di luigino, 3a parte
Data: 01/12/2020, Categorie: Etero Autore: sexitraumer
... boia di professione non ebbe né la prontezza, né il coraggio di prenderla per i capelli, e far colare il sangue svuotandole del tutto i vasi; restò a occhi chiusi dopo avergliela tagliata; se avesse guardato, lo stomaco e il suo cuore a mille, avrebbero parlato per lui; un minuto di silenzio, e di vuoto, gli paralizzò corpo e mente, per cui forse era probabile che, al contrario, quella testa fosse ancora cosciente almeno in parte…gli occhi li mosse due o tre volte, poi uno si chiuse, e l’altro rimase aperto fisso…il corpo mozzo aveva mosse le gambe a caso, mentre cedendo un istante dopo la presa delle mani alla corteccia del cippo, il corpo era caduto del tutto a terra in un lago di sangue, che sembrava inarrestabile. Paolo Roscio, come fosse un automa, guardando fisso davanti a sé, raccolse la testa senza avere il coraggio di guardarla, e la portò dentro la legnaia, avvolgendola nel copricapo dell’appena defunta donna; poi andò a raccogliere il corpo nudo e mozzo che, essendo privo del controllo del cervello rilasciò tutta l’urina generata da quella pinta di grappa quando lo prese in braccio, e gli macchiò i pantaloni nuovi aderenti. Non ci fece caso. Tornato dentro il palazzo si recò nelle cucine per mangiare qualcosa, ma come fece per masticare, forse il pensiero di quello che aveva fatto, sia pure su chiara e decisa richiesta dell’anziana suora ormai libera dai tormenti della malattia, e da Devota Maria, vomitò abbondante. Poi ricompostosi alla meglio, si recò in ...
... salone, e vide la corda col nodo scorsoio pendere dalla trave del soffitto. Devota Maria vedendolo non fece caso al suo pallore e sudore freddo; ignorando la sua faccia tesa, parlò: “Paolo Roscio, dato che ormai è ora, vi dispiacerebbe andare a chiamare suor Caterina? Noi qui gli si deve parlare…” Paolo poco a poco stava riprendendo temperatura e autocontrollo… “Parlare…? E di che cosa di grazia?” “Come nobildonna figlia di un signor marchese, oggi mio malgrado morto, ho diritto di piccola, media et alta giustizia dentro lo feudo mio! Suor Caterina usò avvelenare mio padre marchese ordinato da Dio, et non avendo avuto a…insomma ecco… avere riuscimento della cosa, a ucciderlo col veleno intendo, è stata vista da me e Bonaldo usare lo pugnale contro lo petto del padre mio, puntando al cuore.” Paolo Roscio rideva rassegnato della sua ormai padrona che si dava arie da inquisitrice, e giudice supremo…certo non era impressionato dalla favella della donnina, decisamente poco istruita, e indottrinata alla meglio dall’altrettanto poco istruito, però più intelligente Bonaldo; Devota Maria, senza intuire il disprezzo di Paolo Roscio, proseguì fiera: “Et allora facciamo decreto che venga appesa per lo collo finché morta non resti! Voi aiuterete Bonaldo, portandola qui con un motivo che troverete voi…avanti! Andatela a prendere! Bonaldo, quando entrerà, al mio cenno, tirerà la corda per darle la morte innanzi a me medesima marchesa erede!” “Signora marchesa, vi devo dare ...