1. Orgasmi ignobili per nobili o le radici di luigino, 3a parte


    Data: 01/12/2020, Categorie: Etero Autore: sexitraumer

    ... soffrirò…”
    
    “…guardate che…”
    
    “Se mi lasciate viva, vado dal capitano di giustizia, e vi denunzio per la morte del marchese! …vi denunzio tutti quanti per congiura! Voi, quello schifoso ladro di Bonaldo, e quella bagascia malata di Devota finirete sul patibolo; lei per parricidio, voi per complicitate et omosessualità…ma se voi ora colpite sul segno nero, io me ne vado, e voi sarete salvi! Io così non ce la faccio, e comunque mi resta poco! Su! Datevi da fare; tanto ci vedremo tutti all’inferno tra non molto tempo…vi aspetterò, non dubitate!”
    
    “Ma perché?”
    
    “Perché a voi non piaccio, o forse per la mia etate fate fatica a guardarmi! Voi non volete sposarmi…fra poco la grappa mi farà svenire…su! Prendete l’ascia, e colpite dove vi ho detto; se mirerete giusto basterà solo un colpo! Sennò dopo il colpo, se va a male, non esitate un attimo! Prendete lo spadino, e recidete la carotide, e saremo liberi tutti e due!”
    
    “Sul serio volete? E poi sta per far freddo, perché non vi coprite?”
    
    “All’inferno si sta caldi…fate ciò che vi ho detto, e per il seppellimento regolatevi come credete! Se potete seppellitemi sotto una pianta, così farò da concime; l’idea di nutrire la natura col corpo mio non mi dispiacerà punto. Addio non voglio dirvi altro!”
    
    La donna non lo guardò più in faccia, anche se Paolo Roscio cercava di guardarla, lo ignorò, si fece il segno della croce, disse una brevissima preghiera, e quindi, fattosi di nuovo il segno della croce, la vecchia ed infelice ...
    ... donna, ex suora, dopo essersi inginocchiata, perfettamente a suo agio nuda, poggiò il collo sul cippo reggendosi saldamente ad esso, e chiuse gli occhi tranquilla aspettando che Paolo Roscio facesse quello che gli aveva detto. Il diabete la tormentava con giramenti di testa, attacchi di cecità, vertigini, e continue necessità di urinare, senza contare sudori freddi, e tremori con batticuore; e voleva farla finita per non essere ancora sfruttata da quella schifosa lussuriosa deviata mentale di Devota Maria, che aveva sempre sfogato su di lei l’odio per il severo padre, o la sua tristezza per la perdita della madre. Paolo Roscio ci pensò su un minuto…
    
    …ne aveva bisogno per sé stesso…
    
    …ma la donna, che ostentava tranquillità, e mercé il torpore per la grappa, non dava segni di angoscia, e non voleva saperne di aprire gli occhi; per cui Paolo Roscio, domandato chiaramente d’improvvisarsi boia, alfine valutò la convenienza di suor Caterina morta, prese l’ascia, l’avvicinò al segno nero sul collo, e rialzatala fin sopra la propria testa, esitò ancora diversi istanti…poi mirando teso cercò di guardare bene, e finalmente senza altre esitazioni, vibrò il colpo con tutta la sua forza...
    
    “SHVAAAAM !”
    
    “HUH!”
    
    “…”
    
    La vecchia suora aveva ragione: la testa si recise di netto dal collo un istante dopo quella soffocata esclamazione, senza bisogno di ulteriori colpi, e rimase di fianco sul cippo senza cadere a terra, come di solito succedeva in quei casi. Paolo non essendo un ...
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