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Orgasmi ignobili per nobili o le radici di luigino, 3a parte
Data: 01/12/2020, Categorie: Etero Autore: sexitraumer
... punizione della neo marchesa era stata sotto un certo aspetto una cura: rimase a digiuno due giorni per lo choc postumo, limitandosi a bere un po’ d’acqua di tanto in tanto. Il neo marchese Bonaldo, al terzo giorno, dopo aver allontanato con un pretesto i contadini che avevano il permesso di raggiungere il granaio, mentre lo stava aiutando a cremare il cadavere del corpo e la testa, e le fiamme s’intensificavano nella fossa, per l’aggiunta continua di sterpi, paglia e altro olio in abbondanza, cercava di parlargli per tranquillizzarlo: “Su caro Paolo, ci avete risparmiato di strangolarla…e se ve lo ha chiesto lei di darle una morte rapida cos’avreste da rimproverarvi?” “Non sapevo che sarei stato capace di decapitarla, tutto qui.” “Voglio farvi una confidenza: nemmeno io avevo alcuna voglia d’impiccarla; sinceramente lo avrei fatto solo come regalo di nozze a mia moglie Devota che have insistito sulla cosa; nemmeno io m’immaginavo che volesse impiccarla, e soprattutto vedere gli scalci dell’agonia…ma dite caro Paolo, l’avete spogliata dopo l’esecuzione?” “No, padron Bonaldo! Ha insistito proprio lei per morire ignuda, nonostante lo fresco inoltrato…mi disse che all’inferno, dove ci ritroveremo tutti e tre molto presto, si stava caldi! Coraggiosa! Mi ha persino segnato sul collo suo dove dovevo colpire…!” “Era sicura che sarebbe finita all’inferno?” “Si è fatta lo segno di croce, poi una preghiera silenziosissima et rapida, poi di nuovo lo segno della ...
... croce; quindi ha abbracciato inginocchiata il cippo, e atteso lo colpo. Certo s’era stordita con una pinta di grappa, che le ha dato calore e coraggio…Quando la calai la lama disse huh, ma poi la testa si è staccata senza altri colpi…ora siamo liberi tutti! Son stato vostro complice et amico, padron Bonaldo, et una grazia vi chiedo…” “E sarebbe?” “Quando vi stuferete di me, e vorrete uccidermi, io non voglio sapere quando morirò! Trafiggetemi di spalle, o tagliatemi rapido la gola, o ancora un colpo al cuore d’improvviso con un pugnale! Non voglio morir di forca, né d’attesa della forca, che tanto piace alla vostra donna, padrona Devota…” “Voi mi servirete ancora Paolo Roscio…vi prometto che farò come dite, senza indurvi sofferenza alcuna. Per come vi conosco ritengo che oggi siete diventato maggiorenne et in diritto di darmi dei consigli. Non temete per la vostra testa. Con donna Devota ci parlerò io…Ora andate a riposare, qui al fuoco finisco io…vi libero…che avrò ancora bisogno dei vostri servigi non appena vi rimetterete in forze…Don Giussetto, il nuovo curato, verrà in settimana per unirci in matrimonio. Dobbiamo escogitare qualcosa che sostituisca l’autorizzazione paterna per Devota Maria…” “Penserò a qualcosa padron Bonaldo!” “Bene, era quello che volevo sentire, ora andate. Buon riposo, amico mio…” “Grazie vostra altezza.” Eh già, poiché ormai completamente liberi Bonaldo e Devota Maria, nel frattempo auto incensatasi marchesa, mandarono a chiamare lo ...