1. Orgasmi ignobili per nobili o le radici di luigino, 3a parte


    Data: 01/12/2020, Categorie: Etero Autore: sexitraumer

    ... curato nuovo, Don Giussetto, che mai avea visto in vita sua lo marchese, ch’era arrivato da poco il prete, sapete, e si fecero frettolosamente unire in matrimonio, dato che creatura stava secondo essi per nascere; naturalmente don Giussetto chiese notizie del marchese delli luoghi, e Bonaldo con la complicitate del servo personale Paolo, falsificarono una pergamena nella quale il marchese Adeodato, in seguito a vocazione interiore avea lasciato lo feudo per un viaggio di pellegrinaggio et espiazione verso la Terra Santa, e nella pergamena nominava la figlia Devota Maria amministratrice de lì beni materiali fino al suo ritorno. Lo servo Paolo vero artista era, poiché la pergamena con la firma autografa del marchese al prete, homo d’istruzione e lettere, parve autentica, o comunque dovette bastargli per l’autorizzazione del padre alle nozze…la pergamena cara zia vi assicuro che esiste! Mi venne mostrata dallo avvocato della famiglia nostra che la custodisce appositamente ancora…comunque zietta lo servo Paolo rivestì il Bonaldo con le vesti del vero marchese Drezzer; in tal guisa poté farlo passare come barone Bonaldo Petronio di Santa Clementina in Lucania, che da parte sua si presentò alla cerimonia lavato, vestito, e sbarbato; lo padre mio Agostino ebbe a raccontarci che prese lo cognome dell’uomo che avea assassinato, e dall’unione loro nacque lo padre mio Agostino, che sposata la figlia di un barone dei luoghi finintimi, la mamma mia donna Robertina, nacqui io. E fin da ...
    ... bambino mi raccontarono ogni bene dello nonno mio Bonaldo, fino a quando papà Agostino, sapendo di dover morire s’alleggerì l’anima sua tramandandomi il segreto, ch’ebbe ad ascoltare dalla mamma sua, vera et immeritevole marchesa Devota Maria, sposa a un delinquente popolano di cui era sempre stata l’amante innamorata persa…una settimana dopo, avuto sentore che Don Giussetto stesse chiedendo notizie del marchese originario, Bonaldo e Paolo, travisati da cappucci andarono a casa sua, et usarono ancora una volta lo spadino…don Giussetto venne trovato la mattina dopo con la gola tagliata; anche nella casa dove risiedeva fecero disordine affinché si pensasse alli ladri et alli briganti; per meglio occultarsi lo stesso neo marchese Bonaldo, mise una taglia su chi avesse fatto catturare l’assassino di don Giussetto, et fece tributare buon funerale, e degna sepoltura…lo padre mio Agostino mi disse pure che il finocchio Paolo, morì all’improvviso sotto gli occhi suoi in un incidente di caccia alli cinghiali; mentre parlava con lo nonno Bonaldo nel bosco, lo papà mio Agostino da dentro la carrozza ove stava siccome ancora infante di dieci anni al sicuro con la mamma sua Devota, lo vide cadere a terra trafitto allo petto da una freccia tirata dalla balestra di un cacciatore, lo quale scusandosi con Bonaldo che lo credea fratello o parente, essendo anch’egli nobile, si offrì di pagargli una riparazione…Paolo Roscio morì proprio con questo spadino indossato con eleganza al fianco, et io, ...