1. Orgasmi ignobili per nobili o le radici di luigino, 3a parte


    Data: 01/12/2020, Categorie: Etero Autore: sexitraumer

    ... fece rapire il dottore presso cui aveva preso servizio, e lo aveva costretto a diventare il suo chirurgo da campo. Stette via cinque lunghi anni, poi al suo ritorno scoprì che era invecchiato moltissimo, e si era anche indebolito. Tornò da cinque anni di battaglie e privazioni talmente pieno di acciacchi, che non poté far altro che prendersene cura per gli ultimi mesi che gli restavano…
    
    …gli restavano…
    
    …fece solo un errore nel valutare il tempo. A quel pover’uomo del dottor Foglia non restavano dei mesi…semmai solo dei giorni. Morto questi andò in depressione, e cominciò ad essere meno motivata nell’aiutare i malati dello spedale; per cui una notte, correndo un grossissimo rischio, lasciò Milano da sola, chiedendo un passaggio ad un carro merci trainato da buoi, e da un contadino troppo dabbene per chiederle qualcosa in pagamento. Arrivata in Veneto interrogò dei contadini del posto, e una persona gli disse che il cattolicissimo marchese Adeodato Drezzer stava cercando una badante-maestra-sorvegliante per sua figlia Devota Maria che da qualche tempo dava segni di ribellione non sempre gestibili. Ormai anziana per piacere agli uomini, decise che poteva sobbarcarselo un simile fardello, e chiese udienza al marchese, il quale non ebbe esitazione nell’affidarle la figlia problematica, ribelle, ninfomane, cattiva, pietosa, superba, umile, e poi ancora ninfomane e soprattutto incostante, nonché fissata con l’uso della mano sinistra…da parte sua Caterina, pseudo-vedova del ...
    ... suo amato dottor Foglia, ancora suora o non più suora, di tanto in tanto sentiva di voler scopare con un maschio, senza usare ortaggi in solitaria. Talvolta le capitava di offrirsi ai contadini del marchese, i quali in genere erano persone abbastanza sporche, e pertanto sceltone uno che poteva starci, lo convinceva a seguirla al ruscello; dopo un bagno (freddino in verità) per lavarsi proprio alla meglio, si alzava la tonaca stendendosi sull’erba a gambe larghe, e invitava il maschio capitatole a scoparla. Incinta non ci sarebbe rimasta, visto che aveva passato l’età della fertilità…quando il maschio da lei scelto non riusciva a farla godere con la fica, una volta su due, staccava il contatto, e si metteva rapidamente alla pecorina. Se il maschio era maschio glielo avrebbe messo anche nell’altro buco, quello del culo, ove, dopo la sodomia fortuita ed unica che le praticò il padre impazzito-smemorato, scoprì che riusciva a godersela purché durasse abbastanza…il maschio però veniva quasi subito tra i suoi meloni posteriori, e la qual cosa la convinse che i contadini, a meno di non scegliergli belli e giovanissimi, non erano dei grandi scopatori, né con le loro mogli, né con lei…e con gli anni che avanzavano la depressione si era impossessata di lei, e le andava sempre meno di farsi scopatine galeotte; certo quando arrivò quel bravo giovane di Paolo Roscio, che sembrava avere anche un faccino pulito, quasi da infante, un pensierino ce lo aveva fatto; forse si era anche tradita con ...
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