1. Orgasmi ignobili per nobili o le radici di luigino, 3a parte


    Data: 01/12/2020, Categorie: Etero Autore: sexitraumer

    ... arrivaste voi…peccato che poi è morto…”
    
    “State mentendo! Vi piace prendervi gioco di me!”
    
    Devota Maria ritenne di poterle tirare uno schiaffo, ma non ebbe il coraggio, e fermò la mano dicendole.
    
    “No, vi dico che è vero! Non permettetevi di accusarmi di mentita!”
    
    “Preferisco non pensare a quanti anni dovevate avere…”
    
    “Chissà…chissà…perché non lo chiedete lassù tra una preghiera e l’altra?”
    
    “Non ci si deve concedere così signorina! Non sta bene! Vostro padre lo sa?”
    
    “Rassegnatevi Caterina! Mio padre son tante le cose che fa finta di non sapere, da quando questa iniziò a farmi certi pruriti…!”
    
    Alzandosi la veste, le mostrò di nuovo fiera la sua giovane vulva ancora bagnata dalla masturbazione personale, che amava far depilare per renderla più desiderabile, già alla vista…
    
    Suor Caterina rimaneva fredda ed impassibile, dispensando consigli:
    
    “Lavatela più spesso! Coll’erbe della lavanda. E per voi fatevi decotti di valeriana o di camomilla! Quelli di camomilla suon buoni anche per la salute della patacca…”
    
    “Me la faccio lavare dalli maschi ! Ma mio padre me ne fa incontrare sempre meno!”
    
    …
    
    “E face bene! Siete l’erede di un marchese cattolico devoto!”
    
    “Se io voglio, vado dalli giovani contadini e preso in bocca un palo di carne, uso aprir le gambe e cascarci dentro!”
    
    “Non temete le malattie della promiscuitate vostra?...dovreste, sapete! Le pute del borgo delle bagasce son piene di malanni…come lo scolo!”
    
    “No, non temo la sifilide…e ...
    ... poi pazza lo sono già! …non trovate anche voi, signora ?!”
    
    “Andreste seguita di più. Una comune popolana al vostro posto verrebbe rinchiusa affinché non faccia male a sé stessa et alli altri! Ritenetevi fortunata ad aver vostro padre marchese e comprensivo…”
    
    “Come osate paragonarmi ad una popolana cenciosa ?”
    
    “Me l’avete detto voi poc’anzi che amate atteggiarvi siccome le pute! Avete mai conosciuto delle vere pute ? Avete mai visto il loro corpo sfatto dal duro mestiere…le avete mai viste far peto e sangue senza trattenere ?...pria che prendessi servizio qui da voi lavoravo con un chirurgo allo spedale di Milano, e di donnine rovinate dell’età vostra ne vidi assai…”
    
    “Tacete! Non v’è consentito d’annoiarci con le vostre tristi cose, che ricordate solo per darmi tristezza…!”
    
    “La settimana sta per finire! Ricordatevi di passare in cappella a confessarvi!”
    
    …i rapporti con la lussuriosa ed unica rampolla del marchese Drezzer non erano mai stati facili, ed ogni giorno che passava peggioravano. Ogni suo tentativo di educare quella ragazza lussuriosa si traduceva per vendetta in molestie con ortaggi, o assaggi improvvisi della fica nel sonno, da parte di quella ragazza, che il mattino dopo non esitava a trattarla male. Suor Caterina però ormai era prigioniera dell’età, del cibo, e della cucina di buona qualità che c’era per tutti: fortunatamente Paolo Roscio era anche un bravo cuoco, e adesso poteva provare sul suo corpo di ultrasessantenne che ci sapeva fare anche ...
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