1. Orgasmi ignobili per nobili o le radici di luigino, 3a parte


    Data: 01/12/2020, Categorie: Etero Autore: sexitraumer

    ... con il cazzo, specie se ce l’aveva nel culo; prigioniera dei ricordi e dei suoi colpi di cazzo gli chiese:
    
    “…ahnnnn…pensa…pensate di poter resistere…annn…ancoraaaahhhh…uhhhh ! Mi sta piacendo, sapete…”
    
    “Nooooohh…ecco…sto…sto per…venire…ahnnn, ahnnnn, ahnnnn…huhhh…sto…ora…orahhhhh !”
    
    Paolo Roscio, sudatissimo, in preda allo spasmo delle sue palle, sparò dentro il culo della donna tutto lo sperma che gli era rimasto. Le sue palle mandarono una decina di spari…di cui soddisfacenti solo il primo e il secondo…e doloroso l’ultimo.
    
    “AHNNNNNNNNN…ahhhhhhhhh…ecco! Prendete!”
    
    “Bravo Paolo, ma non toglietelo! Tutto dentro, spingete!”
    
    “AHN…ecco ora è tutto dentro, ma non butta più!”
    
    Quando la donna valutò di aver preso abbastanza sperma negli intestini gli disse che poteva staccarsi. Paolo Roscio tolse il cazzo, e vide che praticamente era tutto marrone, ma a quelle cose era abituato…Suor Caterina si stese in terra provando del dolore, poi decise di allargare le proprie cosce, e come ormai stava accadendo da diverso tempo non riuscì a trattenere l’urina che uscì copiosa rilassandola e sporcandola tutto intorno. Paolo Roscio andò ad attingere dell’acqua per pulire le cosce ed il pavimento di pietra, che diversamente avrebbe mandato una puzza nauseabonda. Poi notando che la donna dormiva senza riprendere conoscenza, nemmeno durante il lavacro intimo, la afferrò per le braccia e la spostò di un paio di metri; tanto il pagliaio deposito era piuttosto grande…l’anziana ...
    ... donna dormì nella paglia pulita per un’oretta, poi ridestatasi si guardò intorno, e scoprì che era stata spostata. Paolo che si era steso a riposare di fronte a lei le disse:
    
    “Avete dormito come un ghiro, sapete…”
    
    “No, Paolo me la sono fatta sotto, e poi sopravvenutami la cecità ho perduto pure li sensi…immagino mi abbiate lavata, e spostata voi, o no?”
    
    “Sì, non riprendevate conoscenza, e ho pensato di lasciarvi dormire…alla vostra età ne avete comunque bisogno…”
    
    “Siete un brav’uomo Paolo, sapete…”
    
    “Di ciò vi ringrazio, ma non dovete illudervi: non ho voglia di farvi da marito…”
    
    “Paolo, dite la verità: vi hanno ordinato d’intrattenermi, vero?”
    
    Paolo in imbarazzo non rispose alcunché.
    
    “Dove vogliono farlo?”
    
    “…”
    
    “Andiamo, non sapreste dove…!”
    
    Paolo alla fine rispose
    
    “Forse veramente dentro lo salone! Ma non sono sicuro punto.”
    
    L’anziana donna fissò il vuoto, poi sentenziò sicura di sé:
    
    “Datemi il vostro pugnale, che tanto non sapete adoperarlo, che mi serve un attimo…”
    
    Paolo, incuriosito, le chiese:
    
    “Che volete fare?”
    
    “A voi niente Paolo…a voi niente…datemelo che aspettate, su ?!”
    
    “…forse farvi suicidio a voi stessa?”
    
    “Non ne sarei capace, credetemi.”
    
    Paolo, che tendeva a subirla, glielo diede…la donna lo prese, ne saggiò il filo assicurandosi che tagliasse, poi afferrò in mano i suoi lunghi capelli bianchi. Ne prese una lunga porzione che arrivava fin quasi alla nuca, e se li tagliò in due o tre gesti, fino a restare con ...
«12...789...18»